Mercoledì 29 marzo - Ultimo aggiornamento 14:36

Concordia – Codacons: Costa Crociere responsabile del disastro

Concordia – Codacons: Costa Crociere responsabile del disastro
Concordia – Codacons: Costa Crociere responsabile del disastro

Una nuova pagina si apre nella vicenda del naufragio della Costa Concordia, arenata dal 13 gennaio 2012 sui fondali dell’Isola del Giglio. Il Codacons esce nuovamente allo scoperto con dichiarazioni dirette nei confronti della società di navigazione, e in pratica si dice che la nave era sostanzialmente “affondata prima di affondare”, se così si può dire. Il nuovo esposto parla infatti di lacune esorbitanti in termini di dotazioni e procedure di sicurezza che fanno apparire Costa Crociere come diretta responsabile del disastro.
A sostegno di tali dichiarazioni, il Codacons presenta una nuova documentazione basata su alcune registrazioni audio di una riunione avvenuta a Roma alla quale hanno preso parte i sopravvissuti dell’incidente, i legali rappresentanti americani e italiani che stanno curando le procedure di risarcimento, e lo staff di periti se stanno conducendo le indagini del procedimento istituito dalla Procura di Grosseto. Due intercettazioni telefoniche, in particolare, mostrerebbero senza ombra di dubbio la assoluta mancanza di professionalità da parte della società di navigazione. Una prima registrazione comprenderebbe la voce del di uno dei comandanti della Costa, Massimo Garbarino, il quale lamenta la bassa qualità tecnica di alcune porta stagne e tagliafuoco. La seconda registrazione sarebbe una conversazione dell’avvocato Cristina Porcelli, membro dell’Ufficio Legale della stessa società di navigazione, e di Paolo parodi, ingegnere, Ispettore Tecnico Costa Crociere e Sovrintendente dell’Unità di Crisi della stessa società. L’avvocato e l’ingegnere avrebbero affrontato la questione di una nuova unità della flotta, in corso di allestimento, sulla quale sarebbero stati evidenziati alcuni accorgimenti non in linea con gli stardard richiesti, fra cui, ad esempio, il funzionamento dell’asse di trasmissione. Allo scopo di non rallentare il programma della nuova costruzione, pare che i due abbiano parlato di organizzare delle false prove in mare. Nella conversazione sarebbero presenti anche precisi riferimenti al caso della Concordia.
A seguito di tale avvenimento, il Codacons ha ufficialmente dichiarato che presenterà una mozione perché le autorità competenti stabiliscano dei nuovi e più rigidi controlli sulla sicurezza delle unità da crociera, soprattutto di quelle in attività. Il Codacons quindi vuole evidenziare il ruolo determinante che la società di navigazione avrebbe avuto nel disastro dell’Isola del Giglio.

commenta

CERCA NEL QUOTIDIANO
  
Notariato
www.ogginotizie.it