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Zone terremotate, arriva l’ok del Cdm al Decreto Sisma

“Taglio del 60% del dovuto per la ‘busta paga pesante’, misure anti spopolamento, accelerazione per le pratiche di risarcimento, autocertificazione per la ricostruzione privata”, spiega il premier Giuseppe Conte.

Il Consiglio dei ministri, riunito ormai a notte fonda per il prolungarsi del vertice di maggioranza, ha approvato il decreto per le aree terremotate del centro Italia. L’intento è di dare un po’ di ossigeno a Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, colpite dal sisma del 2016 e dove la ricostruzione procede a rilento. Il provvedimento proroga a dicembre 2020 lo stato di emergenza e introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti. Sono stati anche rideterminati gli importi per le località vittime di alcuni gravi eventi atmosferici.

“Taglio del 60% del dovuto per la ‘busta paga pesante’, misure anti spopolamento, accelerazione per le pratiche di risarcimento, autocertificazione per la ricostruzione privata: con l’ok del Cdm al Decreto Sisma diamo un altro importante segnale alle popolazioni del Centro Italia”, scrive il premier Giuseppe su twitter. “Più che dimezzata la restituzione della ‘busta paga pesante’, con la riduzione del 60 per cento di quanto dovuto che sarà dilazionato in dieci anni; misure anti spopolamento con l’estensione della misura ‘Resto al Sud’, che prevede agevolazioni e incentivi ai giovani imprenditori che decidono di realizzare nuovi insediamenti nelle zone del cratere; accelerazione per le pratiche di risarcimento, anticipazione diretta del 50% degli onorari ai professionisti ai quali confermiamo piena fiducia; proroga di alcune misure di agevolazione per i bilanci dei comuni interessati” ha annunciato ancora Conte ricordando le misure principali del dl sisma.