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Vicini insultano disabile

Un uomo disabile è stato insultato dai vicini a causa dei lavori per la costruzione dell’ascensore nel palazzo.

Simone Rapisarda ha 36 anni e si muove in carrozzella. Vive con i genitori in una palazzina a via Pisino, in zona villa Gordiani. Recentemente, sono stati fatti dei lavori di adeguamento all’ascensore condominiale per permettere a Simone di muoversi in completa autonomia.

Alcuni vicini, tuttavia, non l’hanno presa bene. Nei giorni scorsi, qualcuno ha attaccato sulla porta di casa Rapisarda dei messaggi di una violenza e di una cattiveria inaudita.

“Brutto paraplegico del cazzo, guarda che estate di merda ci stai facendo passare. Se quando è finito l’ascensore non lo usi tutti i giorni ti auguro che oltre al pisello ti si blocchi anche il cervello.”

Il biglietto è stato trovato da Elena, la figlia di Simone. “Questa forse è la cosa che mi fa arrabbiare di più – ha spiegato Simone -, non potevo immaginare che qualcuno poteva essere tanto cattivo, lo scopo era quello di umiliarmi, farmi del male. Andando a toccare i punti più deboli”.

Simone è in carrozzella per un incidente dovuto al suo lavoro di fornaio: “Lo scorso ottobre l’ernia mi è uscita dall’interno ed ha danneggiato il midollo, da allora no ho più l’uso delle gambe, l’ascensore non era a norma, non lo potevo usare, ed abbiamo avviato i lavori con il pieno accordo di tutti i condomini. Ma evidentemente a qualcuno non sono stati bene, ed ecco il risultato. Lavori che sono durati non più di 20 giorni”.

“Vivo qui da quando sono bambina, i miei abitavano questa casa prima di noi e ci conoscono tutti – racconta Karolina Collacchi, moglie di Simone -, mai mi sarei immaginata una crudeltà tale. Simone ha il diritto di potersi muovere autonomamente. Prima eravamo costretti ad usare un montascale, condotto da me, e oltre ad essere faticoso ci voleva un’ora solo per scendere e salire dalle quattro rampe di scale”.

Il fatto è stato denunciato alle autorità.