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Varese, riportato in carcere 30enne che non rispettava gli arresti domiciliari

E.J.I, trentenne originario del Marocco, è stato portato in carcere dai poliziotti di Gallarate perché non rispettava gli arresti domiciliari.

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Gallarate continuano imperterriti nella loro incessante attività di prevenzione e repressione del crimine nelle strade della città. L’ultimo esempio è riguarda un trentenne originario del Marocco, sottoposto alla misura alternativa della detenzione agli arresti domiciliari. Nonostante gli obblighi imposti dalla pena, gli agenti di Polizia hanno effettuato dei controlli a seguito dei quali è emerso che il prigioniero si prendeva spesso e da tempo la libertà di uscire di casa. I poliziotti hanno prontamente segnalato l’inosservanza all’Autorità Giudiziaria di competenza, che ha tempestivamente ordinato di ricondurre l’uomo presso la Casa Circondariale competente.

Gli agenti si sono quindi recati presso l’abitazione di E.J.I per riportarlo in carcere, in esecuzione dell’ordine della revoca del beneficio concessogli. Una volta giunti all’Ufficio della Questura di Varese, sono stati raggiunti da un amico di E.J.I, anche lui di origini marocchine, nato nel 1991, che ha provato a impedire che l’amico venisse arrestato. L’uomo era in evidente stato di alterazione alcolica, ed è stato perciò a sua volta deferito all’Autorità Giudiziaria per alcuni reati commessi.

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