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Vaccini: furbetti di Oristano, l’inchiesta si allarga

 

 

È destinata ad allargarsi l’inchiesta sui furbetti dei vaccini avviata dalla Procura di Oristano e coordinata dai carabinieri del Nas di Cagliari, che ieri ha fatto notificare gli avvisi di garanzia a 11 medici e 4 infermieri in servizio nel Punto vaccinale territoriale di via Pira a Oristano.

Già oggi potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati il nome di un altro sanitario che lavorava nello stesso ambulatorio, come hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa a Cagliari il procuratore di Oristano, Ezio Domenico Basso, e la maggiore dei carabinieri Nadia Gioviale, comandante del Nas.

Sarebbero almeno 50 le persone che hanno ricevuto la dose di vaccini Pfizer senza averne diritto, oppure dovendo ricevere l’AstraZeneca. Tra queste ci sono anche esponenti delle forze dell’ordine, con posizione di vertice, e dirigenti pubblici.

I carabinieri del Nas di Cagliari, coordinati dalla Procura di Oristano, stanno allargando gli accertamenti negli altri punti vaccinali di Oristano, Macomer, Ghilarza e Ales.

SI FINGEVANO VOLONTARI – “C’è stata una corsa al volontariato, ma poi in ambulanza o ad accompagnare una persona fragile a fare il vaccino non è andato nessuno”. Lo ha detto il procuratore di Oristano Domenico Ezio Basso, nel corso della conferenza stampa sull’operazione del Nas denominata “Saltafila” che ha fatto finire nel registro degli indagati con le accuse di abuso di ufficio e peculato 11 medici e 4 infermieri di Oristano per aver somministrato dosi di vaccino Pfizer a chi non ne aveva diritto. Dalle indagini è emerso che alcune persone, pur di ottenere il vaccino in anticipo, si sono iscritte ad associazioni di volontariato, ma di fatto non hanno mai prestato servizio o solo occasionalmente.

LENTE SULLE CERTIFICAZIONI – Sotto i riflettori c’è la cosiddetta categoria ‘Altro’ del piano vaccinazioni in cui rientrano anche i volontari e che in Sardegna ha un valore altissimo. “È un indicatore che abbiamo tenuto in considerazione nell’indagine – ha sottolineato il procuratore di Oristano – in questa categoria rientra di tutto”. Sono inserite infatti persone dai 16 ai 69 anni che hanno ottenuto già una dose di vaccino e che non rientrano tra le categorie fragili e gli anziani ma che, secondo il piano vaccini, possono avere la somministrazione. Anche in questa categoria ci sarebbero casi sospetti.