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Ustionato dal falò sulla spiaggia: il comune paga i danni

Il Comune pagherà i danni ad una persona rimasta bruciata dalle braci di un falò sulla spiaggia.

Che succede se si rimane ustionati dalle braci di un falò, organizzato in spiaggia la sera prima? Si possono chiedere i danni al comune in questione. Già, perché in teoria sarebbe sua responsabilità ripulire, e rendere di nuovo il suolo utilizzabile in sicurezza agli altri utenti.

Se il Comune avesse svolto il suo incarico in modo corretto, nessuno si sarebbe fatto male il giorno dopo. Ma non andata così. Questa decisione è stata presa dalle terza sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza 7362/19. Tutto è partito da un ricorso, presentato dalla Corte di Appello di Palermo.

I giudici hanno spiegato che il danno: “non è causato da un’omissione in senso proprio, bensì da una condotta attiva (la difettosa pulizia dell’arenile) caratterizzata dall’omesso rispetto di una regola cautelare: quella di pulire adeguatamente l’arenile dai rifiuti”.

Di conseguenza: “non si può discutere della esistenza di un obbligo di agire a beneficio altrui, ma si deve discutere di violazione, nell’ambito di una condotta attiva, e non omissiva, delle regole cautelari proprie di quell’azione.”

Inoltre, non vi è dubbio che: “la presenza delle braci è conseguenza del mancato rispetto della regola cautelare di pulire l’arenile, e perciò stesso non può considerarsi fatto imprevedibile ed inevitabile, posto che, pulendo adeguatamente, si sarebbe evitato il danno.”