Sei in: Home > Articoli > Arte e Cultura > Eventi > ‘Uno, nessuno, centomila’ di Lo Verso per salutare il ‘Natale della Città verticale’

‘Uno, nessuno, centomila’ di Lo Verso per salutare il ‘Natale della Città verticale’

image_pdfimage_print

L’ultimo evento del ‘Natale della Città verticale’ ha registrato un sold out al teatro Stabile di Potenza: l’opera pirandelliana interpretata dall’attore Enrico Lo Verso.

“Salutare l’ultimo evento del ‘Natale della Città verticale’ con il sold out del teatro Stabile non può che riempirci di gioia e spronarci a fare di più e meglio, per quelle che saranno le manifestazioni che si andranno a realizzare in futuro”. Questo quanto dichiarato dall’assessore alla Cultura Stefania D’Ottavio presentando l’adattamento teatrale del romanzo di Pirandello ‘Uno, nessuno, centomila’, che sarà portato sul palcoscenico dello storico teatro potentino, venerdì 17 gennaio 2020, alle 20,30, dall’attore Enrico Lo Verso.

“Un artista che non ha bisogno di presentazioni, il cui lavoro riteniamo rappresenti la migliore conclusione possibile per un programma che ha incontrato il favore dei nostri concittadini e dei molti ospiti che sono stati presenti in città durante le ultime festività natalizie. Piece, concerti, presentazione di libri, rassegne cinematografiche, oltre a tutto quanto realizzato per i più piccoli, hanno offerto un caleidoscopio di forme d’arte che ha emozionato e catturato l’attenzione, restituendoci feedback più che positivi e indicazioni anche rispetto a ciò che i cittadini apprezzano e sul come fornire risposte efficaci alle sollecitazioni ricevute.

Ringrazio Potenza per aver risposto con un numero importante di presenze alle diverse proposte culturali che come Amministrazione abbiamo concretizzato nell’ambito di questo cartellone di eventi e invito tutti coloro che amano la nostra Città a proseguire in un cammino sinergico di collaborazione, via privilegiata per definire insieme progetti che facciano sintesi tra i tanti talenti presenti nella nostra comunità e il grande ‘fabbisogno culturale’ che esprime Potenza” ha concluso la D’Ottavio.