ITALIA

dall'

Solo notizie convalidate
mercoledì 10 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Una denuncia per taglio raso di bosco altofusto latifoglie

 

Un residente di Venarotta (Ascoli Piceno) è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della Stazione Carabinieri Forestale di Comunanza perché ritenuto responsabile del taglio a raso (modalità di trattamento non consentita dalle norme) di un bosco di alto fusto misto disetaneo di latifoglie, costituito da Acero campestre, Acero opalo, robinia e carpino nero, dell’età variabile da 5 a 26 anni, per una superficie di circa 3.500 mq.
L’azione illecita, scoperta nell’ambito dei controlli mirati alla tutela delle formazioni forestali e della sicurezza idrogeologica, ha implicato la commissione dei reati previsti e puniti dall’articolo 181 del decreto legislativo 42/2004 (Codice di beni culturali e del paesaggio) in materia di tutela paesaggistica e dall’articolo 734 del Codice Penale (Distruzione o deturpamento di bellezza naturali) per aver deturpato e distrutto un bene paesaggistico-ambientale: le pene previste sono la reclusione da uno a quattro anni per il primo articolo violato e l’ammenda da 1.032 a 6.197 per il secondo.

La stessa persona aveva dissodato circa un ettaro di terreno saldo e vincolato idrogeologicamente: il movimento di terra eseguito ha distrutto numerosissime specie vegetali arboree e arbustive, nonché la fitocenosi spontanea ed ha alterato l’assetto idrogeologico del luogo e dell’intero ecosistema bosco. Per questo fatto e per altre violazioni connesse sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 2.500 euro.