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Tutte le “prime volte” delle elezioni americane di metà mandato

Sharice Davids

A poche schede dal termine ufficiale dello spoglio, una cosa è certa sui risultati elettorali delle midterm elections americane: ci sono state diverse “prime volte” dalla portata rivoluzionaria.

Stanno uscendo in queste ore i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Le midterm elections si tengono in America ogni quattro anni, a due anni di distanza dalle elezioni presidenziali. Ad ogni elezione di medio termine rinnovano completamente la formazione del Congresso, camera dei rappresentati e organo legislativo, composto da 435 membri. Viene anche rieletto un terzo dei membri del Senato, composto nel complesso da 100 membri. Oltre al valore prettamente istituzionale, le elezioni di metà mandato assumono un importante valore politico, in quanto sono un’occasione per i cittadini di esprimere un giudizio sull’operato del Presidente in carica. Quest’anno i risultati elettorali hanno visto il Partito Repubblicano (partito di Donald Trump) confermare la maggioranza dei seggi al Senato, mentre al Congresso la maggioranza è passata ai Democratici.

Rashida Tlaib e Ilhan Omar

Quest’anno le midterm elections hanno assunto anche un significato potenzialmente rivoluzionario. I risultati elettorali hanno portato a diverse “prime volte”, in riferimento ai candidati eletti nei vari stati. Per quanto riguarda i candidati Democratici, per la prima volta sono state scelte due donne di fede musulmana per rappresentare il loro stato al Congresso degli Stati Uniti d’America. Si tratta di Rashida Tlaib per lo stato del Michigan e Ilhan Omar per il Minnesota. E ancora, Sharice Davids del Kansas e Deb Haaland del New Mexico sono le prime due donne nativo-americane a ottenere un posto al Congresso. Ayanna Pressley del Massachusetts e Jahana Hayes del Connecticut sono le prime due donne di colore elette al Congresso nei loro rispettivi stati, mentre Joe Neguse è la prima congresswoman di colore eletta in Colorado. Passando poi al partito Repubblicano, Marsha Blackburn è la prima donna eletta al Senato nella storia dello stato che rappresenta, il Tennessee.

Le vere vincitrici delle elezioni di metà mandato sono le donne, ma anche le minoranze etniche e la comunità LGBTQ.

Durante le elezioni di medio termine si vota anche per i governatori dei singoli Stati, e persino in questo frangente le ultime midterm elections si sono confermate per la loro portata rivoluzionaria. Il Democratico Jared Polis è da oggi il primo Governatore del Colorado apertamente omosessuale. La comunità LGBTQ vince anche al Congresso con Chris Pappas, il primo membro del Congresso dichiaratamente gay eletto nel New Hampshire. Angie Craig è la prima donna omosessuale in Congresso, eletta per lo stato del Minnesota. Rientra in questa sezione anche Sharice Davids, eletta in Kansas, che si aggiudica il secondo primato come prima nativo-americana omosessuale al Congresso.

Il tornado Alexandria Ocasio-Cortez, la più giovane parlamentare che si sia mai aggiudicata un posto al Congresso.

“Non sono nata in una famiglia ricca o potente. Mia madre è di Puerto Rico, mio padre dal sud del Bronx. Sono nata in un luogo in cui il codice postale determina il tuo destino. Mi chiamo Alexandria Ocasio-Cortez”. Si presenta così la donna che oggi ha scritto la storia diventando a 29 anni la persona più giovane mai eletta al Congresso nella storia degli Stati Uniti d’America. Cortez ha vinto nel 14esimo distretto di New York, dove pochi mesi fa era riuscita nell’impresa di sconfiggere lo storico volto Democratico Joseph Crowley alle primarie. Oggi Cortez è stata eletta al Congresso con il 78% dei voti.

Alexandria Ocasio-Cortez

Nata nel Bronx da padre americano e madre di Puerto Rico, ha conseguito la laurea in economia alla Boston University. Dopo gli studi torna a casa dalla madre, rimasta vedova, lavorando come cameriera. Nel 2016 ha collaborato come volontaria alla campagna di Bernie Sanders, che aveva sfidato Hillary Clinton per la candidatura alle presidenziali dello stesso anno.

Alexandria Ocasio-Cortez si definisce socialista democratica, ed è vicina alle idee progressiste di Bernie Sanders. Si batte per il diritto alla salute, sostenendo una sanità pubblica e aperta a tutti, e all’istruzione, proponendo università gratuite. È a favore di un aumento del salario minimo e della regolamentazione delle armi da fuoco. Alexandria è giovane, donna, e simbolo di una minoranza etnica. Incarna, con energia e determinazione, tre fette di società civile che cercano una voce per ribellarsi a Donald Trump.

 

Di A.C.

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