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Tutta la storia delle accuse di Kathryn Mayorga contro il Pallone d’oro Cristiano Ronaldo

     

La vicenda parte nel lontano 2009, a Las Vegas

Le accuse di violenza contro Cristiano Ronaldo sembrano non avere fine. Dopo la prima, avvenuta da parte di Kathryn Mayorga, altre tre donne hanno avanzato la denuncia contro uno dei calciatori più forti del mondo.

Kathryn Mayorga è una donna americana di 34 anni uscita allo scoperto pochi giorni fa; avrebbe contestato al portoghese un abuso avvenuto nel 2009 a Las Vegas.

Al tempo lavorava come modella, mentre oggi è un’insegnante.

Cristiano Ronaldo si è affidato al legale delle star, David Chesnoff per controbattere alle accuse mosse contro di lui; rischia un minimo di 15 anni di carcere fino all’ergastolo.

Alcuni mesi dopo la violenza, il Pallone d’oro avrebbe versato alla donna 375 mila dollari e avrebbe firmato assieme a lei un contratto extra giudiziario che vietava a Kathryn di parlare pubblicamente di quanto successo.

La motivazione del legale della vittima afferma che la donna avrebbe deciso di cambiare idea, accusando il calciatore, poiché al tempo non era nelle condizioni emotive giuste per affrontare un tipo di scandalo mediatico come questo.

Cristiano Ronaldo avrebbe abusato della giovane dentro uno dei bagni della camera lussuosa al Palms Casino, dove era stata invitata assieme alle sue amiche, dopo un incontro precedente in una discoteca. Lei avrebbe rifiutato le avance del calciatore che noncurante, avrebbe consumato la violenza su un letto della suite.

Il mattino seguente Ronaldo avrebbe avuto un atteggiamento differente; avrebbe usato parole gentili e un tono affabile. La Mayorga riferisce quindi l’accaduto ad una sua amica e in ospedale le diagnosticano ferite interne, abrasioni e lacerazioni anali (a conferma dell’abuso).

Il fatto non è stato poi denunciato alle autorità e tre mesi dopo la vicenda, ecco l’assegno con il denaro con la clausola del silenzio.
Versioni contrastanti, come spiega lo Spiegel, quelle del calciatore e quelle della donna.

In un primo momento infatti, Cristiano avrebbe definito il rapporto come “consensuale”, modificando la sua versione con le parole: “aveva detto che non voleva ma si era di fatto resa disponibile”.
Per quanto riguarda la vittima invece, ci sono indizi che non confermano la sua tesi; dall’assenza dei numeri scambiati, elle dinamiche contraddittorie dell’incontro tra i due.

Traferitosi ormai nella bella Torino assieme alla sua famiglia, oggi Cristiano Ronaldo rischia tanto, molto, e forse tutto.

Le accuse stanno affondando l’immagine del calciatore e anche l’immagine della nuova società a cui appartiene.