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Tutela minoranze linguistiche, la giunta Fvg approva un disegno ad hoc

L'assessore regionale alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti - Foto ARC Montenero

Il quadro normativo della tutela e promozione delle minoranze linguistiche in Fvg ha bisogno di adattarsi ai tempi moderni. Per questo la giunta regionale ha approvato un nuovo disegno di legge.

Adeguare la normativa vigente ai cambiamenti dell’assetto istituzionale della Regione e degli enti locali, ma anche armonizzare le leggi regionali riguardanti le lingue minoritarie tutelate in Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle rispettive particolarità. Sono questi gli obiettivi dello schema di disegno di legge “Disposizioni per la tutela e la promozione delle minoranze linguistiche slovena, friulana e tedesca del Friuli Venezia Giulia” approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nel corso dell’ultima riunione dell’esecutivo. L’iniziativa di manutenzione prende le mosse dal fatto che il quadro normativo risale sostanzialmente a più di dieci anni fa e le modifiche apportate in questo arco temporale hanno provocato appesantimenti procedurali e incoerenze normative per i quali è stato richiesto un aggiornamento generale.

La proposta prevede, tra le altre cose, l’istituzione dell’Albo regionale delle associazioni della minoranza linguistica friulana presso la competente Direzione centrale. All’ARLeF-Agenzia regionale della lingua friulana vengono invece demandati due compiti: il primo riguarda la competenza per la compilazione dell’elenco dei soggetti pubblici e privati abilitati al rilascio della certificazione linguistica di conoscenza della lingua friulana. A ciò si aggiunge anche l’approvazione delle linee alle quali ci si deve attenere nella realizzazione di materiale didattico per l’insegnamento della lingua friulana e nella realizzazione di attività di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica.

In relazione alla minoranza tedesca, i relativi enti e organizzazioni rappresentativi sono riconosciuti non più su proposta dell’assessore regionale competente, bensì con decreto del presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale. Tra le varietà linguistiche tedesche viene inserita anche quella sappadina e tutte vengono denominate anche con la relativa variante locale.

Infine, sono state quantificate le spese per la “Terza conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica friulana” e la “Prima conferenza regionale sulla tutela delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia”, per verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti dalla legge, raccogliere proposte per il loro adeguamento alle esigenze emerse e definire nuove linee di indirizzo. Nel primo caso sono stati stanziati 20 mila euro, mentre per la seconda conferenza 40 mila euro.