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Troppo Facebook sul lavoro, Cassazione conferma licenziamento

Una segretaria nel Bresciano è stata licenziata perché passava troppo tempo su Facebook in orario di lavoro. Cassazione conferma provvedimento.

La Corte di Cassazione ha reso definitivo il licenziamento disciplinare di una segretaria di studio medico del Bresciano che durante le ore di lavoro aveva effettuato troppi accessi su Facebook. La decisione conferma la precedente sentenza della Corte d’Appello, che aveva giudicato il comportamento della segretaria “contrasto con l’etica comune”, grave al punto di incrinare il rapporto di fiducia tra dipendente e datore di lavoro. La donna era segretaria part time di uno studio medico della provincia di Brescia, e in orario di lavoro accedeva frequentemente al social network di Mark Zuckerberg.

Per la precisione, durante il processo il datore di lavoro aveva portato come prova in tribunale la cronologia del computer che la segretaria utilizzava a lavoro. Il record dei movimenti su internet registrava più di 6mila accessi in rete, di cui 4.500 proprio al sito di Facebook. La difesa aveva contestato la prova, sostenendo che non c’era modo di dimostrare che fosse stata proprio la segretaria ad effettuare quegli accessi. Tuttavia, poiché l’accesso al social network richiedono una password personale, secondo la Cassazione “non dovevano nutrirsi dubbi sulla riferibilità di essi alla ricorrente”.

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