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Trieste, inaugurata la rompighiaccio Laura Bassi

“La Laura Bassi è ad oggi l’unica nave italiana in grado di operare in mari polari, in Artico e Antartide, e sarà a supporto di tutta la comunità scientifica nazionale”

“Possiamo convincere il nostro Paese tutto che la ricerca e la scienza in Italia sono il segreto del successo. E’ una scommessa importante che spero di poter realizzare in tempi piuttosto rapidi”. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, inaugurando questa mattina a Trieste la nave rompighiaccio Laura Bassi che si occuperà, per conto dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), di attività di ricerca nell’Artico e nell’Antartico. “Sto facendo di tutto – ha aggiunto – per sostenere la ricerca in tutte le sue applicazioni, in particolar modo nei settori della sostenibilità che possono essere un fiore all’occhiello del sistema di ricerca italiano”. La Laura Bassi – spiega l’Ogs – è ad oggi l’unica nave italiana in grado di operare in mari polari, in Artico e Antartide, e sarà a supporto di tutta la comunità scientifica nazionale. Intitolata a Laura Bassi, scienziata bolognese, prima donna al mondo nel 1700 a ottenere una cattedra universitaria, ha una lunghezza di 80 metri, larghezza di 17 e una stazza di 4.028 tonnellate. Al taglio del nastro hanno preso parte la presidente di Ogs, Maria Cristina Pedicchio, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il governatore Fvg Massimiliano Fedriga e numerose autorità civili, militari e religiose.

“Il futuro del Friuli Venezia Giulia poggia su due asset fondamentali, la logistica e la ricerca, sui quali l’impegno delle istituzioni pubbliche e dei soggetti privati deve convergere al fine di creare opportunità di sviluppo per il territorio e prospettive occupazionali per le nuove generazioni.” Lo ha dichiarato il governatore Massimiliano Fedriga, intervenendo stamane a Trieste alla presentazione della nave. Nell’occasione, Fedriga ha ricordato il ruolo attivo dell’Amministrazione regionale che, attraverso l’intensificazione delle relazioni di vicinato con i Paesi dell’Europa centro-orientale, mira a favorire gli investimenti in una regione percorsa da due corridoi europei e dotata di aree portuali extradoganali. Volgendo lo sguardo al vicino Porto vecchio di Trieste, il governatore ha quindi salutato i presenti con l’auspicio che le istituzioni “sappiano sfruttarne le potenzialità per farlo diventare cuore pulsante dell’economia regionale, valorizzandolo nelle rinnovate vesti di polo per il terziario avanzato”