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Tribunale di Verona. Chiesti 5 anni per la “badante diabolica”

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All’udienza di stamane il p.m. ha chiesto 5 anni di carcere per la badante rumena residente a Genova conosciuta sugli organi di stampa come la “badante diabolica”. La donna è accusata di estorsione ai danni di un pensionato veronese, ora deceduto, che aveva contattato su un sito internet per poi farlo oggetto di ricatto a sfondo sessuale . L’avvocato difensore della donna ha chiesto l’assoluzione. L’udienza è durata 20 minuti. La sentenza è prevista per il primo aprile.

Vi ricordo brevemente la vicenda.

I fatti risalgono a fine febbraio del 2016. La Vasile si era fatta viva telefonandogli (al pensionato) e, qualche giorno dopo, se l’era trovata a casa. Era arrivata a Verona da Genova: 42 anni, con lei il pensionato avrebbe avuto un rapporto sessuale piuttosto «animato». Durante il rapporto, a sua insaputa, la donna gli avrebbe anche scattato una serie di foto in pose compromettenti pretendendo, poi, 300 euro, pena la pubblicazione in rete delle foto. A quel punto il pensionato si sarebbe affrettato a farla uscire di casa ma lei avrebbe iniziato a graffiargli il viso con le unghie. Qualche giorno più tardi l’ 88enne avrebbe ricevuto una telefonata in cui «Cleopatra» gli diceva di aver pubblicato quelle foto in internet, sul sito “La Gabbia”, opportunamente modificate per renderle ancora più compromettenti. Terrorizzato, lui allora avrebbe deciso di darle 300 euro per togliersi da quella situazione imbarazzante, ma qualche giorno più tardi lei avrebbe alzato il prezzo, raddoppiandolo. Il pensionato aveva accettato di incontrarla nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove lui le avrebbe consegnato i 650 euro pattuiti, ma subito dopo lo scambio erano intervenuti i carabinieri che avevano arrestato la donna. Nel processo per direttissima tenutosi il giorno seguente il giudice Guidorizzi, in seguito ai «gravissimi indizi di colpevolezza» riscontrati, aveva disposto per la donna gli arresti domiciliari presso la sua abitazione a Genova.

La stessa Vasile era stata denunciata in passato per lesioni ai danni di un ingegnere genovese presso la cui abitazione aveva lavorato come badante. Nel corso di una discussione in cui le veniva contestato di essersi appropriata di una grossa somma di denaro con l’inganno, la donna aveva morso il malcapitato ripetutamente ad una mano procurandogli ferite guaribili in 7 giorni.