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Torino schiaccia sassi: 4 goal in casa della Samp

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Per la Samp segna il solito Quagliarella. Il Torino vede l’Europa League

Nell’undicesima di campionato, roboante 4 a 1 del Torino in casa della Sampdoria. Una vittoria che per i granata sa di Europa e di sesto posto. La Sampdoria mai in partita in tutti i novanta minuti, l’unica consolazione il gola del solito Quagliarella. Per la squadra di Mazzarri invece giornata super per Belotti che sigla una doppietta. In goal anche Iago Falque e Izzo.

Al Ferraris è il Torino a fare la partita sin dai primi minuti con la Samp che fatica a costruire gioco a causa del folle pressing degli avversari. Al 12’è giù uno a zero per gli ospiti: De Silvestri crossa e Il “Gallo” Belotti trasforma. I blucerchiati hanno però un attenuante: al momento dello svantaggio stavano giovando in dieci per  occorso a Barreto, costretto poi ad uscire e lasciare il posto a Linetty.

L’attaccante azzurro non timbrava il cartellino da 479 minuti.

Il gol produce una sterile reazione dei blucerchiati con un tiro di Praet bloccato da Sirigu e una conclusione di Caprari a giro che si perde sul fondo. Solo dopo la mezz’ora di gioco gli uomini di Giampaolo riescono ad essere più incisivi ma Sirigu prima su testa di Quagliarella e la difesa su un inserimento di Ekdal salvano il Torino.

Al 39′ Belotti a tu per tu con Audero in uscita viene steso in area. Per Rocchi, anche dopo un silent check con il Var, è rigore: stesso Belotti non sbaglia spiazzando il portiere sampdoriano. Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi ma Sampdoria alla ricerca del gol che potrebbe riaprire la gara. Il Torino controlla senza troppi affanni mentre Giampaolo si gioca la carta Defrel, non al meglio. Gli sforzi dei padroni di casa vengono però vanificati dal terzo goal dei granata con Iago Falque: De Silvestri da destra mette in mezzo, sul secondo palo, Aina di testa appoggia all’indietro per l’accorrente Falque che al volo batte Audero. Al 18′ però sembra riaprirsi la partita: un intervento troppo irruento di Baselli su Praet indice l’arbitro a fischiare il secondo rigore della partita che Quagliarella prima si fa respingere ma poi ribadisce in rete.

Il goal riaccende l’inerzia della partita e le speranze dei padroni di casa che credono nella rimonta e si lanciano in avanti. I numerosi spazi lasciati dai blucerchiati danno maggior consapevolezza e vigore alle scorribande della squadra di Mazzarri, che oggi guidava i suoi dalla tribuna a causa della squalifica (sostituito dal fedele Frustalupi), e gli permettono di calare il poker alla mezzora: calcio d’angolo battuto da Berenguer, il tocco di Belotti in area a difesa immobile è un asisst involontario per Izzo che deve solo appoggiare in rete. Il poker chiude di fatto la gara e per il Torino si tratta del sesto risultato utile consecutivo. Per la Samp è la seconda sconfitta di fila: mantiene l’11esimo posto a quota 15.

Il commento a caldo del mattatore del match

«Sicuramente si è visto un bellissimo Toro. Abbiamo fatto una grandissima partita, in un campo molto difficile, contro buona squadra. Siamo stati bravi a giocare un calcio molto aggressivo, senza concedere spazi ai nostri avversari». Lo ha detto, ai microfoni di Sky Sport, l’attaccante dei granata Andrea Belotti. «Siamo contenti soprattutto per come è arrivata la vittoria e perché dopo il vantaggio siamo stati bravi, questa volta, a mantenere la concentrazione e a fare sempre noi la partita. I gol? Io sono qui per segnare per me e principalmente per il Toro: se tutti facciamo bene le cose vengono naturalmente. È un grandissimo Toro: se giochiamo così sempre possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra», ha aggiunto il centravanti del Torino. «Se sono di nuovo da Nazionale? Qualunque giocatore pensa e spera di andare in Nazionale. Un po’ ci sono rimasto, però alla fine sono cose che nel calcio succedono. Io devo rimanere concentrato su quello che sto facendo, perché sono un giocatore del Torino e la Nazionale passa, soprattutto, dalle mie prestazioni con il Torino», ha concluso il “Gallo”.

Le analisi dei mister

«Ci sono stati superiori in questa gara, la sconfitta va accettata ma non nel numero dei gol. Una squadra come la Samp che vuole avere ambizioni non può perdere 4-1 in casa con il Torino. Questo è il rammarico più grande e ciò su cui dovremo lavorare». E’ questa l’analisi del tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta interna contro i granata. «Hanno vinto come dico io in maniera sporca, tutte le respinte, le deviazioni aeree, tutte le seconde palle, sulla profondità sono stati più pericolosi – ha aggiunto – Alla vigilia ho detto che il Toro ha fatto degli investimenti seri per arrivare in Europa, noi lavoriamo per ambire, per poterci arrivare, ma non mi sento inferiore al Toro. Si possono commettere degli errori, ma non voglio che i miei giocatori si sentano inferiori. Il pubblico ci ha trascinato fino alla fine, avessimo fatto gol prima si poteva riprendere, chiaro noi dovevamo far qualcosa per farci incitare, negli episodi siamo arrivati sempre un attimo dopo».

«Ho visto un bel Toro, ma non bisogna cullarsi su questa vittoria. Anzi dobbiamo limare gli errori che ogni tanto ancora facciamo, perché regaliamo possibilità agli avversari. Oggi siamo riusciti ad essere concreti, a differenza delle partite con Bologna e Fiorentina. Siamo stati bravi a concretizzare ed essere più precisi nella finalizzazioni». È invece l’analisi di Walter Mazzarri, allenatore del Torino, dopo il netto successo in casa della Sampdoria. «Bene anche dal punto di vista fisico? La squadra gioca bene, è compatta”, ha proseguito il tecnico ai microfoni di Sky Sport. “Se guardiamo i dati, notiamo che non è che corriamo più degli altri, ma corriamo bene». A Marassi è tornato grande protagonista Belotti con una doppietta: «Gli attaccanti passano tutti dei momenti particolari, la ricetta è dar loro serenità. E’ chiaro che quando la squadra gioca bene arrivano palloni. Oggi abbiamo fatto bene quasi tutto, peccato per quell’eurogol che ha mancato, sarebbe stato stupendo. Se può ancora migliorare? È ancora giovane, è migliorato persino Cavani che arrivò a 21 anni. Andrea ha una volontà e un’umiltà incredibile, aveva solo bisogno di sbloccarsi, è completo ma ha ancora margini di miglioramento, ci lavoriamo».

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