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Terni, Consiglio comunale occupato per protestare contro “il rimpasto blitz di giunta”

Protesta del consigliere comunale Emanuele Fiorini dopo il rimpasto di giunta: occuperà l’aula finché non riuscirà ad avere un confronto con il sindaco Leonardo Latini.

Occupazione dell’aula del Consiglio comunale di Terni, contro il rimpasto della giunta, deciso sabato dal sindaco Leonardo Latini (Lega), da parte del consigliere del gruppo misto Emanuele Fiorini. Lo scorso sabato il sindaco, dopo le dimissioni rassegnate dall’assessore Sonia Bertocco, ha considerato necessario procedere alla modifica della composizione della Giunta comunale mediante la sostituzione di alcuni componenti e provvedendo alla nomina di un ulteriore assessore, con redistribuzione delle deleghe, con l’obiettivo di garantire la funzionalità della Giunta comunale e l’efficacia dell’azione politico-amministrativa. Il primo cittadino ha perciò deciso di evocare l’assessore Marco Celestino Cecconi e nominare assessori Cristiano Ceccotti, Sara Francescangeli e Orlando Masselli, attualmente consiglieri comunali. Per protesta, Fiorini ha annunciato che rimarrà all’interno dell’assise – vuota come gran parte di palazzo Spada per la pausa di Ferragosto – fino a che non avrà modo di confrontarsi con il sindaco, invitato a convocare una riunione di maggioranza. “Occupo il consiglio comunale di Terni – ha detto il consigliere – per protestare contro il rimpasto blitz della giunta. Andrò avanti nella mia azione fino a quando non potrò confrontarmi con il sindaco Leonardo Latini. Penso che questo rimpasto tradisca il mandato che ci hanno dato gli elettori, quello di creare un governo trasparente e  alternativo al vecchio sistema di potere.”

“Vedo che nelle nuove nomine ci sono casi palesi di conflitto di interessi, non è opportuno infatti occuparsi per lavoro di immigrazione e poi gestire la delega amministrativa e politica, quella del sociale, che appunto ha a che fare con gli immigrati e con la loro accoglienza. La mia protesta è un atto dovuto nei confronti di tutti quelli elettori che ci hanno mandato a Palazzo Spada, nel nome della trasparenza, del cambio di metodo e di sostanza. Invece vedo che in una sera, in una riunione tra potenti, è stata deciso il rimpasto di giunta, senza informare tutti i consiglieri comunali, i gruppi consigliari, che compongono la maggioranza del sindaco, che lo hanno sostenuto nelle votazioni difficili ed ad alta responsabilità delle manovre finanziarie che si sono succedute in queste settimane. Noi ci abbiamo messo la faccia e le nostre persone, ma ora siamo tenuti all’oscuro, assistiamo a giochi di palazzo che servono solo ad accontentare i potenti e non a dare rappresentanze e risposte al popolo ternano”.