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domenica 25 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Tentata estorsione ai danni di società di trasporti, due persone arrestate dai Carabinieri

Mercoledì 21 settembre 2022 – Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza – Reparto Operativo Nucleo Investigativo ha dato esecuzione ali’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del capoluogo lucano nei confronti di due persone, per tentata estorsione aggravata dal rnctoclo mafioso.

I fatti risalgono allo scorso mese cli febbraio, allorquando attraverso ripetute telefonate a carattere minatorio indirizzate alla società SALERNO TRASPORTI SRL, con sede legale a Salerno e filiale a Tito Scalo, veniva rivolta la richiesta cli corrispondere l’importo cli € 10.000,00 quale contributo che tutti gli imprcnclitori della zona avrebbero dovuto versare per rimpinguare le casse a seguito elci recenti arresti per mafia avvenuti nel potentino.

Le indagini, prontamente avviate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, a seguito della querela sporta dai vertici aziendali, e svolte con altrettanta solerzia dal Comando Provinciale dei Carabinieri, hanno permesso di acquisire gravi indizi di reato a carico di Giovanni POLVERINO Giovanni e Giuseppe FORINO, quest’ultimo responsabile proprio della filiale di Tito Scalo, in un primo momento dichiaratosi vittima, al punto da concorrere a firmare la quercia, insieme alle altre vittime reali, dissimulando – così come emerso dagli clementi indiziari acquisiti – il suo effettivo ruolo cli complice e cli vettore della richiesta minatoria.

Fermo restando il principio cli presunzione cli innocenza a favore di entrambi gli arrestati, il coacervo indiziario raccolto a loro carico, basato su intercettazioni telefoniche cd ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, esame cli . persone informate sui fatti ccl arricchito anche da una perizia fonica, ha evidenziato

il presunto coinvolgimento, a pari titolo, di ambedue gli indagati nella richiesta estorsiva che, per le modalità evocative degli ultimi arresti di mafia recentemente avvenuti a Potenza e nella relativa provincia (38 ordinanze cautelari eseguite a novembre 2021, 15 ordinanze cautelari eseguite a gennaio 2022 e prim’ancora 17 ordinanze cautelari eseguite ad aprile 2021) ha permesso di contestare l’aggravante del metodo mafioso, riconosciuta dal Gip nella sua ordinanza.

L’iniziativa cautelare è l’ennesima dimostrazione del massimo livello di attenzione con cui l’Autorità Inquirente guarda ai fenomeni criminali a connotazione mafiosa ché si verificano sul territorio, ma soprattutto dell’estrema importanza dello spirito di collaborazione dei cittadini che, come in questo caso, hanno reagito alle richieste estorsive rivolgendosi prontamente alle forze dell’ordine cd innescando una pronta reazione da parte dello Stato.