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Tenta di uccidere la moglie: assolto per vizio di mente

L’uomo è stato completamente assolto dall’accusa di omicidio per vizio totale di mente.

Il 20 dicembre del 2017, l’uomo provò ad uccidere sua moglie con 32 coltellate. La donna si salvò per un pelo. Si finse morta. Il marito ci credette e la lasciò vivere.

La donna è stata poi sottoposta ad un intervetno d’urgenza per le gravi ferite riportate alla regione cervicale. Oggi, il giudice Alessandro Moneti ha assolto il marito ti 73 anni per totale vizio di mente.

Il pm Massimo Bonfiglio ha chiesto l’assoluzione. Per l’assoluzione è stato chiave un incidente probatorio che ha mostrato l’infermità mentale dell’uomo.

Gli avvocati del marito, Claudia Rigucci e Giovanni Tarquini, hanno chiesto il processo con rito abbreviato. Le perizie condotte sull’uomo hanno stabilito che è affetto da un disturbo depressivo con caratteristiche psicotiche “congruenti all’umore”.

L’uomo sarà assolto, vivrà in una struttura sanitaria in libertà vigilita. Proprio come prima di attentare alla vita della moglie. Egli risulta incensurato. sarebbe stato l’aggravarsi della situazione di salute la causa scatenante del gesto.