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Tempesta Vaia, 432 mila euro per il ripristino di edifici di pregio e di boschi

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Dopo gli eventi catastrofici dell’ottobre 2018 è stata indetta una raccolta fondi dalla Protezione Civile. Il ricavato sarà usato per ripristinare la natura e la cultura.

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta del vicegovernatore con delega alla Protezione civile, ha autorizzato interventi per complessivi 431.945,33 euro per la messa in sicurezza e il ripristino di beni – edifici di pregio architettonico e culturale e patrimonio boschivo – colpiti dagli eventi calamitosi di fine ottobre 2018. L’ammontare è frutto della raccolta di fondi indetta dopo la tempesta Vaia e delle donazioni liberali che sono state accreditate sul Fondo regionale per la Protezione civile.

Nel dettaglio, 210.000 euro permetteranno di mettere in sicurezza e restaurare la Pieve di San Floriano di Illegio a Tolmezzo (95.000 euro), la Chiesa di San Martino Martire di Luincis a Ovaro (25.000 euro) e la Chiesa di Santa Maria del Mare a Lignano Sabbiadoro (90.000 euro). La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia si è dichiarata disponibile ad accettare l’assegnazione dei lavori e a garantire lo svolgimento di tutte le attività relative alla progettazione dell’intervento, la direzione lavori, nonché le connesse funzioni di stazione appaltante.

Le restanti risorse saranno impiegate per interventi di ripristino, valorizzazione ambientale e rimboschimento delle porzioni boscate più danneggiate dalla tempesta Vaia: si tratta delle aree di Claut (90.000 euro), Paularo (40.000 euro), Sappada (50.000 euro) e Sauris (41.945,33 euro), dove gli interventi di ripristino saranno attuati anche mediante delega alla direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche.