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Tav: oggi è il giorno della verità

Oggi in Senato si scoprirà non solo la verità sulla tav, ma anche il futuro del governo gialloverde.

Oggi il governo gialloverde sarà messo alla prova dalla mozione sulla tav. Già ieri, il ministro dell’Interno e leader leghista Matteo Salvini aveva evocato il fantasma delle elezioni anticipate.

Per il Movimento 5 Stelle ormai la tav sembra essere una questione di fedeltà politica. I giorni scorsi è stata presentata un’analisi costi-benefici sul terzo valico, completamente bocciata dagli ingegneri di Lombardia e Piemonte.

I 107 senatori grillini hanno presentato una mozione che chiede lo stop per la costruzione del treno alta velocità Torino-Lione. Le Lega (58) non ha presentato alcun testo, ma la sua posizione in merito è nota. È decisamente favorevole. Per questo voterà i documenti presentati dal Partito Democratico (51), Forza Italia (61) e Fratelli d’Italia (18) sono d’accordo.

Anche +Europa è d’accordo. Liberi e Uguali invece è contrario.

Massimiliano Rome, presidente dei senatori leghisti ha condiviso la posizione ufficiale: “Vedremo domani io tornerò a chiedere il voto degli italiani se dovessi avere la certezza che le strade di Lega e M5s sono ormai troppo diverse su temi come lavoro, energia, scuola.”

Il Pd rimane diviso. La corrente renziana spinge per partecipare e votare. Zingaretti invece è di un’idea diversa. Il presidente della Regione Lazio vuole lasciare Di Maio e Salvini a gestire la questione da soli.

Tuttavia, sarebbe un comportamento molto rischioso per il futuro del governo. Per questo, Calenda ha twittato: “Se passa la mozione M5S contro la Tav potrebbe cadere il governo. Tutte le opposizioni devono far sì che i buffoni Salvini e Di Maio se la vedano da soli.”