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Super Green pass spinge i vaccini, Lamorgese vedrà i prefetti

 

La tendenza andrà misurata su più giorni, ma con l’annuncio del nuovo decreto tornano a salire le prime dosi, circa 26mila quelle somministrate giovedì, che dopo alcune settimane tornano a primeggiare sui secondi richiami.

Il nuovo decreto sul Super Green pass, che evita le restrizioni a chi ha fatto il vaccino e rende, di fatto, più dura la vita per i no-vax, spinge dunque la campagna di immunizzazione portando i più restii a vaccinarsi.

Perché l’impianto funzioni, servirà un surplus di controlli. Il premier Mario Draghi è stato molto netto, mercoledì in conferenza stampa: “Le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale”. Un’esigenza che si scontra con i numeri, e ora gli stessi agenti sono chiamati a fare più controlli.

VERIFICHE IN SALITA – Dal 6 dicembre occorrerà vigilare sul rispetto dell’obbligo di Green pass, quello rafforzato per l’accesso a quasi tutte le attività, e quello base (rilasciato anche con il tampone) per i mezzi pubblici. Lunedì il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese vedrà i prefetti per mettere a punto un piano. Non sembra sul tavolo, al momento, l’utilizzo di militari di rinforzo. Si punterà ad aumentare le verifiche sul rispetto delle prescrizioni, mobilitando le forze dell’ordine attualmente disponibili per svolgere accertamenti a campione e sui luoghi della movida. Si punta a rafforzarli anche nelle grandi stazioni, alle fermate metro a campione, sul trasporto pubblico locale con il coinvolgimento di polizia locale e aziende municipalizzate. Da inizio anno le forze dell’ordine hanno controllato – con riferimento alle prescrizioni anti-Covid – 28.608.230 persone. Di queste quasi 200mila sono state sanzionate e 3.205 denunciate. Da quando è in vigore il Green pass, i Nas hanno riscontrato 778 le violazioni, dalle sale gioco, alle palestre fino al cuoco no-pass, 428 delle quali a datori di lavoro e titolari di attività che non hanno verificato il Qr code all’ingresso. Previste anche sanzioni.

OBBLIGO VACCINO, CORSIA PREFERENZIALE – Sulla necessità di garantire agenti per i controlli, impatterà – anche se la copertura vaccinale è elevata, intorno al 90% – anche l’obbligo di immunizzazione che scatterà dal 15 dicembre per forze dell’ordine e militari, oltre che per il personale della scuola. A queste categorie, su indicazione del commissario Francesco Figliuolo, le Regioni dovranno garantire un accesso prioritario e senza prenotazioni agli hub. L’obbligo potrebbe tradursi in una carenza di personale nelle scuole, specie in alcune zone del Paese. In Alto Adige, ad esempio, la percentuale di insegnanti non vaccinati sfiora il 20%.

SHOPPING NATALIZIO SICURO – Con il nuovo decreto nulla cambia per gli acquisti. Anche senza Green pass (non è richiesto nemmeno quello “base”) si potrà continuare ad andare al supermercato, farmacia o a fare shopping, ma sono praticamente le uniche attività possibili a chi non è vaccinato. In vista dello shopping per i regali, molti sindaci stanno firmando ordinanze per garantire un Natale sicuro, con l’obbligo di mascherina anche all’aperto: una strada scelta a Milano, a Bergamo, a Bologna, e anche ad Aosta e Como. Anche Roma si prepara a varare l’obbligo di mascherina in caso di assembramenti e domani scatterà il numero chiuso nelle strade affollate. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ritiene che sia “meglio evitare” anche le feste di Capodanno in piazza: “Cosa vuoi controllare in una festa del genere?”

LA PROTESTA CONTINUA – Tra i no-pass, c’è chi confessa di aver ceduto e prenotato la dose, ma anche chi invece non molla e propone lo sciopero o la disobbedienza fiscale: “Dal giorno 11 solo acquisti in piccole realtà locali, in contanti e senza scontrino”, proclama un messaggio fatto circolare. Intanto si organizzano le proteste per oggi. A Milano, con tanto di video promo, la mobilitazione è annunciata per le 17 in piazza del Duomo, nonostante i divieti (e l’obbligo di mascherina deciso dal sindaco Sala). Anche nella Capitale sarà un nuovo sabato di proteste, con massima attenzione per un possibile blitz dei no-pass nel pomeriggio dell’area di Ponte Sisto, vicino al ministero della Salute. Non è stato preavvisato, ma la chiamata rimbalza nelle chat.