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Studenti a Milano bruciano manichino di Salvini

Stamattina la Rete Studenti Medi di Milano e Casc Lambrate hanno organizzato il corteo “Disobbedire alle leggi ingiuste, conquistare diritti, scavalcare le frontiere”.

Rete Studenti Medi di Milano e Casc Lambrate (Coordinamento Autonomo Studenti e Collettivi di Lambrate) hanno organizzato per questa mattina la manifestazione studentesca “Disobbedire alle leggi ingiuste, conquistare diritti, scavalcare le frontiere”. Gli studenti hanno formato un corteo per le vie del centro del capoluogo lombardo. Alla testa del corteo veniva mostrato uno striscione con la scritta “Liberi di protestare, legittimati a ribellarci”. Alcuni ragazzi indossavano un gilet catarifrangente giallo.

Gli studenti, inoltre, avevano composto un manichino che riproduceva il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il fantoccio aveva attaccato alla faccia una stampa del volto del vicepremier. Il manichino è stato appoggiato al muro di un edificio lungo largo Cairoli, e poi è stato incendiato. I video e le foto del fantoccio con il volto di Salvini che brucia hanno fatto il giro del web, tanto che lo stesso ministro dell’Interno si è espresso a riguardo con due post sui social network. In un primo momento il ministro aveva commentato la manifestazione definendola “Un bel corteo anti-Salvini, “Siamo tutti clandestini”, rigorosamente di venerdì, ormai una tradizione”. In un secondo momento si era espresso nello specifico in merito al manichino dato alle fiamme: “Studenti o nazisti rossi? sicuramente idioti a cui farebbe bene l’educazione civica obbligatoria a scuola (e, forse, anche ai genitori). Agli insulti e all’odio rispondiamo con il sorriso. Io vado avanti”.

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