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Strage in una discoteca a Corinaldo: sei morti e oltre 100 feriti

Al momento, il bilancio è di sei vittime: cinque minorenni e una madre di 39 anni

Dramma nella notte a a Corinaldo, nell’anconetano, dove durante un concerto di musica trap sono morte sei persone, travolte dalla calca mentre tentavano di fuggire. I presenti staavano attendendo il trapper Sfera Ebbasta che si sarebbe dovuto esibire all’interno della discoteca La Lanterna Azzurra, quando, all’improvviso, il fuggi fuggi generale dei partecipanti, forse dovuto all’utilizzo di una sostanza urticante diffusa all’interno della struttura, ha provocato il panico tra i giovanissimi.

Al momento, il bilancio è di sei vittime: cinque minorenni e una madre che aveva accompagnato la figlia. I loro nomi sono stati resi noti dal Vice premier Luigi Di Maio: Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia.

Numerosi anche i feriti, circa un centinaio, con traumi e lesioni da schiacciamento, di cui 10 in gravi condizioni, che sono stati trasportati con le ambulanze del 118 tra gli ospedali di Senigallia ed Ancona. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco da Ancona, Senigallia, Arcevia, Jesi. Stando ad una nota diffusa dagli Ospedali Riuniti di Ancona, i feriti presentano traumi cranici, al torace e agli arti. Il Piano di Emergenza è stato attivato alle ore 3,45, quando è stata convocata l’Unità di Crisi, e tutti i reparti direttamente o indirettamente interessati sono stati allertati e messi immediatamente nelle condizioni di piena operatività.

“Allo stato – si legge sulla nota firmata dal Dirigente Medico del Presidio, Roberto Papa – sono pervenuti al Pronto Soccorso dell’Azienda di Torrette e sono stati accolti sette codici rossi Peimaf (Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso dei Feriti, ndr) 2 ragazze e 5 ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 20 anni, per trauma cranico e/o toracico. Tutti ricoverati nelle terapie intensive dell’Azienda. Una ragazza in codice giallo Peimaf: attualmente in osservazione. Tre ragazze e due ragazzi in codice verde Peimaf: di età compresa tra i 14 ed i 23 anni con traumi degli arti di cui uno dimesso al domicilio e 4 attualmente ancora in valutazione clinica. Si è in attesa di un ulteriore ragazzo in codice rosso, che ci sarà trasferito dal PS di Senigallia”.

Dai primi accertamenti è emerso che le uscite di sicurezza del locale, posto sotto sequestro, si sono regolarmente aperte. Le morti sarebbero state causate dal cedimento di due muretti all’esterno del locale sotto la pressione delle persone in fuga, cedimento che ha provocato la caduta di alcuni spettatori e il loro schiacciamento da parte degli altri che gli sono passati sopra. Al concerto erano presenti un migliaio di persone. Sul posto polizia e carabinieri, raggiunti anche dal questore di Ancona Oreste Capocasa, stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente e di scoprire chi potrebbe avere usato lo spray urticante, probabilmente senza considerare le possibili tragiche conseguenze del suo gesto. Intanto sei addetti alla sicurezza sono stati portati nella caserma dei carabinieri per raccogliere la loro versione dei fatti.

Le prime testimonianze

«Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare». Inizia così il racconto di un sedicenne rimasto ferito nella tragedia. «La calca – ha spiegato il 16enne –  a quel punto si è spostata di lato e decine di ragazzi sono caduti da un muretto nella zona sottostante. Uno è morto schiacciato sotto a tutti». Versione confermata da altri feriti ricoverati all’ospedale di Torrette, che hanno riferito di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata.

In mattinata si è tenuta una riunione tra le forze di polizia impegnate nell’emergenza e il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, che sta seguendo la vicenda dalla scorsa notte. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli si è recato all’ospedale di Torrette mentre il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo è andato a Corinaldo, sul luogo del dramma.

Il cordoglio della politica

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in riferimento al gravissimo incidente in una discoteca in provincia di Ancona, ha dichiarato: «È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze».

«Quello che doveva essere un incontro gioioso, un concerto, si è trasformato in tragedia, una tragedia inaccettabile. Quanto accaduto nella discoteca di Corinaldo, nelle Marche, sta suscitando un grande dolore in tutta la comunità. Sono sei le vittime già accertate, di cui cinque giovanissime». Così su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Il mio pensiero commosso non può che andare a queste vite spezzate e ai loro familiari – aggiunge – Seguo con grande apprensione anche l’evoluzione delle condizioni di salute, alcune molto critiche, delle tante persone ricoverate nelle strutture sanitarie e sto per recarmi sul posto, per verificare di persona quello che è accaduto. Ora è il momento dei soccorsi e del cordoglio, ma è chiaro che sono numerose le domande in ordine alla responsabilità di questa tragedia, al rispetto delle norme di sicurezza, che dovranno trovare una risposta chiara, celere e univoca. Lo pretendiamo».

Gli fa eco il vice ministro Luigi Di Maio: «È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie».

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, primo ad esprimere il suo cordoglio per le vittime, ha spiegato: «Mi sembra che la capienza fosse inferiore alle 900 persone, anche una unità in più è stata un errore che ha complicato tutto. Io mi tengo in contatto costantE». «Mi piacerebbe molto andare a Corinaldo – ha aggiunto -, se ciò non sarà di intralcio alle operazioni complicate che stanno conducendo le forze dell’ordine». Salvini ha confermato l’ipotesi del cedimento della balaustra come causa per le sei morti. E’ sempre piu’ fondata l’ipotesi che sia stato spruzzato dello spray urticante, provocando il panico e il fuggi fuggi generale. I carabinieri hanno già acquisito un video della tragedia girato da una testimone.

Un minuto di silenzio e’ stato dedicato dai deputati, riuniti alla Camera per il voto finale della legge di Bilancio, così come si è tenuto un minuto di silenzio alle 11 in piazza del popolo dove si si sta svolgendo òa manifestazione della Lega. Tutti gli esponenti dei gruppi parlamentari hanno espresso vicinanza ai familiari delle 6 vittime e hanno rivolto un augurio di pronta guarigione ai feriti. Subito dopo, il presidente di turno Ettore Rosato (Pd) ha sospeso la seduta per qualche minuto.

 

A cura di Giovanni Cioffi

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