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Smantellata rete di spaccio a Milano, la loro parola chiave era “Berlusconi”

La scorsa notte sono stati arrestati undici uomini ritenuti membri di una rete criminale di spacciatori dediti al traffico internazionale di cocaina.

La Questura di Milano ha comunicato lo smantellamento di una rete criminale di spacciatori operante a Milano, ma con un giro d’affari di caratura internazionale. Gli agenti della Polizia di Stato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Milano, su proposta della locale Procura, hanno arrestato 11 uomini, di cui due italiani e nove di origini albanesi. L’operazione, e in particolare l’arresto da parte degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano, hanno permesso di smantellare e fermare la rete di spacciatori, ritenuti dagli inquirenti membri di una rete criminale impegnata nel traffico internazionale di cocaina. Nel corso delle indagini sono anche stati arrestati cinque uomini in flagranza di reato, e 40 chili di cocaina sono stati posti sotto sequestro.

Gli investigatori hanno anche rivelato la tecnica di comunicazione, quantomeno curiosa, utilizzata dagli spacciatori per passarsi messaggi cifrati, difficili da intercettare. Il gruppo di trafficanti di cocaina, infatti, usava la parola “Berlusconi” per comunicare in maniera cifrata il nuovo numero di telefono in uso in quel momento. Il motivo è che “Berlusconi” è una parola composta da dieci lettere diverse, e i criminali avevano associato ogni lettera a una cifra. Gli arrestati, perciò, inviavano ai complici la parola scomposta o con lettere ripetute, per comunicare il nuovo numero di telefono (ad esempio, ripetevano tre volte la lettera “r” per indicare il “333”). Questo stratagemma ha consentito per un primo periodo di sfuggire alle intercettazioni, ma gli inquirenti sono infine riusciti a capire lo schema e risalire alle utenze.

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