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Slow Food e Biodiversità, 22 nuovi Presìdi italiani

La Fondazione Slow Food per la Biodiversità ha riconosciuto 22 nuovi Presìdi italiani che debutteranno al “Terra Madre-Salone del Gusto” di Torino.

Dal 20 al 24 settembre debutteranno al “Terra Madre-Salone del Gusto” di Torino alcune new entry, 22 nuovi Presìdi italiani riconosciuti dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità. In tutto i 22 Presìdi debuttanti vengono da otto diverse regioni, ma la Campania da sola sarà rappresentata da 10. I nuovi Presìdi Slow Food della Campania sono Pecora laticauda, Fusillo di Felitto, Fico monnato di Prignano Cilento, Pomodorino verneteca sannita, Antico aglio dell’Ufita, Noce della penisola sorrentina, le Vecchie varietà di albicocche del Vesuvio, Fagiolo quarantino di Volturara Irpina, Cece di Teano e Pisello centogiorni.

Per quanto riguarda il resto della penisola, in Puglia sono diventati Presìdi Slow Food il Pomodoro giallorosso di Crispiano e il Pomodorino di Manduria, mentre in Sicilia la Lenticchia nera delle colline ennesi. Infine, diventano Slow Food anche Riso gigante di Vercelli (Piemonte), Brocoletto di Custoza (Veneto), Fagiolo di San Quirino, Antiche mele dell’alto Friuli, pesto Varhackara (Friuli-Venezia Giulia), Pomodoro canestrino di Lucca, l’Olivo quercetano (Toscana), Fava di Fratte Rosa (Marche).