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Situazione piazze a Firenze: divieto di consumo e di asporto di alcool al di fuori dai locali

«È stata una riunione molto positiva, è emerso che il problema è molto complesso. Da oggi però abbiamo una agenda di lavoro concreta, chiara e specifica per le piazze e le strade limitrofe». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine dell’incontro con i cittadini e gli esercenti di Santo Spirito per affrontare il problema movida.

All’incontro erano presenti anche gli assessori comunali Andrea Vannucci, Tommaso Sacchi, Federico Gianassi, Alessia Bettini e Alessandro Martini oltre al comandante della polizia municipale Giacomo Tinella e al questore Filippo Santarelli. Ha partecipato anche padre Giuseppe Pagano, priore di Santo Spirito, oltre a rapprresentanti di Confcommercio. Nardella ha parlato di «quattro linee guida: la prima è valutare un contingentamento di ingressi nella piazza, la seconda è l’interdizione dalla sera e per tutta la notte dell’accesso e della sosta o bivacco sul sagrato e sui gradini. La terza linea è il divieto di somministrazione» di alcol «fuori dai locali e fuori dalle aree interessate dall’attività dei locali, la quarta è valutare come le forze dell’ordine, che sono già molte, possano fare una azione di contrasto più efficace rispetto ad oggi». Il sindaco ha aggiunto che questi punti saranno «portati al Cosp con il prefetto, li valuteremo e capiremo se possono essere messi in pratica»

Padre Giuseppe Pagano si è detto «soddisfatto, i quattro punti che ha sintetizzato il sindaco sono molto concreti. Se riusciamo a liberare il sagrato dalla marea di gente ne guadagna la piazza e anche i gestori. E poi viene rispettato il luogo, io vedo che la basilica di Santo Spirito si logora a causa della sporcizia. Non abbiamo parlato di inserire cancellate, è una idea che non ho mai amato». I membri del comitato dei residenti hanno chiesto in particolare «il divieto di vendita da asporto di alcol e il divieto di consumo anche di fuori dei locali»

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