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lunedì 8 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Siccità: Fedriga, firmato stato sofferenza idrica sul territorio Fvg

Regole per uso corretto acqua dei pozzi. Deroga a deflusso minimo
vitale dei fiumi
Trieste, 23 giu – Taglio dei rilasci di acqua obbligatori
verso valle per venire incontro alle esigenze irrigue
dell’agricoltura a cui si aggiunge una limitazione della risorsa
idrica per uso domestico, il tutto accompagnato da una forte
campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta ai cittadini
per eliminare ogni forma di spreco.
Sono questi solo alcuni dei passaggi fondamentali contenuti nella
dichiarazione dello stato di sofferenza idrica sul territorio
regionale firmato oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga e diventato immediatamente esecutivo.
Nello specifico, il decreto stabilisce una deroga alla norma in
vigore che prevede un deflusso minimo vitale di acqua all’interno
dei fiumi, stabilendo che questa quantità possa giungere, in
alcuni casi, anche ad un valore pari a zero. Ciò può avvenire a
valle della presa di Zompitta, consentendo così di continuare ad
alimentare il sistema delle rogge di Udine, Palma e Cividina,
fatto salvo il mantenimento delle pozze eventualmente presenti a
valle della traversa, recuperando il pesce presente al loro
interno.
Stessa cosa è consentita anche sull’asta del fiume Isonzo, dove è
ammessa la deroga al deflusso minimo vitale nei momenti in cui
dalla diga di Salcano vengono rilasciate portate inferiori a 40
metri cubi al secondo, cercando comunque di mantenere una minima
presenza d’acqua nel fiume fino a Sagrado. Se ciò non fosse
possibile, verranno messe in atto tutte le misure per la
salvaguardia del pesce presente all’interno del corso d’acqua.
Inoltre viene consentita la deroga per arrivare a rilasci anche
pari a zero a valle dell’invaso di Ravedis e dello sbarramento di
Ponte Maraldi, allo scopo di garantire una maggior quantità
d’acqua negli invasi a disposizione del Consorzio di bonifica
Cellina Meduna con i quali consentire l’irrigazione delle
vegetazioni agricole.
Sul fronte domestico, il provvedimento a firma del governatore
obbliga poi un’amministrazione corretta del flusso proveniente
dai pozzi artesiani; pertanto viene consentito un prelievo
d’acqua ai soli fini civili e limitato a 200 litri al giorno per
abitante. In questo modo viene ribadita la necessità ormai
imprescindibile di porre fine all’abitudine di utilizzare queste
fonti a getto continuo.
Per tutto il periodo della siccità, l’Amministrazione regionale
effettuerà una campagna di informazione e sensibilizzazione
rivolta ai cittadini sull’uso accorto e razionale della risorsa
idrica ma anche per eliminare ogni fonte di spreco, con
particolare riguardo a quello derivante da auto
approvvigionamento da pozzo. Inoltre nell’ambito dell’attività di
vigilanza, il Corpo forestale regionale dedicherà particolare
attenzione allo stato dei corsi d’acqua, segnalando eventuali
situazioni anomale; dal canto suo, l’Ente Tutela Patrimonio
Ittico, in caso di necessità, interverrà per il recupero della
fauna ittica, avvalendosi anche della collaborazione della
Protezione civile regionale.
L’ordinanza infine invita i sindaci ad assumere tutte le
opportune ulteriori iniziative, anche mediante emissione di
apposite ordinanze, per garantire il risparmio idrico sul
territorio di propria competenza, allo scopo di verificare a
campione l’osservanza delle regole locali definite dai gestori
del sistema idrico integrato nonché – per la Bassa pianura – il
corretto utilizzo dei pozzi artesiani.
Il testo dell’ordinanza verrà pubblicato nella home page del sito
dell’amministrazione regionale all’indirizzo www.regione.fvg.it
ARC/AL/gg