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Serie A, stasera i big match: in campo Juventus-Lazio e Napoli-Milan

Serie A, stasera i big match: in campo Juventus-Lazio e Napoli-Milan. Speriamo di assistere ad una giornata di “puro sport”

“Non basta CR7 a fare della Juventus una squadra imbattibile”. E’ questo il monito di Allegri alla vigilia della partita con la Lazio; ancora, “il primo scontro diretto, che dobbiamo vincere”.

Ripensando alla partita contro il Chievo, vinta soltanto nei minuti finali del match, ha affermato: “sono molto contento di aver vinto al 93′. Andava bene anche il pareggio, giusto per fare capire a tutti che per vincere bisogna pedalare. Ci vogliono grande intensità, passione e rispetto dell’avversario”. Inoltre ha aggiunto: “Mi aspetto grande entusiasmo contro la Lazio, che lo scorso anno ci ha inflitto il primo ko dopo 41 partite”.

Quindi, Allegri ha cercato di compattare l’intero ambiente bianconero, anche in vista del ritorno all’Allianz Stadium di Bonucci, alla vigilia della sfida con la squadra di Inzaghi: “La prima partita vera, importante per il prosieguo del campionato, anche se è appena iniziato. Indipendentemente da Bonucci, Chiellini, Benatia, Rugani o Barzagli e chi giocherà domani ci vorrà grande entusiasmo”. Infine, ha proseguito Allegri: “Leo è un giocatore della Juventus e va valutato come gli altri e come noi per quello che farà sul campo. È tornato con entusiasmo, ha sempre messo passione, lavoro e dedizione come tutti all’interno della Juventus e quindi va rispettato per quello che fa”.

Sul fronte biancoceleste, invece, c’è la consapevolezza che la Juventus sia una grande squadra, ma anche la Lazio ha le sue carte da giocare. Sicuramente si prospetta una bellissima partita, per nulla scontata. Queste le parole del Ct Inzaghi: “Come si ferma Cristiano Ronaldo? Sarà un sorvegliato speciale, è il miglior giocatore al mondo. Ma la Juve non è solo CR7. Ci sarà Dybala, Mandzukic e altri. Bisognerà controllare tutti. Ha una rosa di grandissima qualità e quest’anno ha una qualità maggiore rispetto agli altri anni”. E ancora, ha aggiunto il tecnico in conferenza stampa, “domani è una partita bellissima da giocare; ci stiamo preparando al meglio per questa difficilissima partita”.

L’altro big match è quello fra Napoli e Milan, alla sua prima partita stagionale. “Lo scudetto? Ci sono sogni e utopie. Rincorrere le utopie è azzardato ma si può rincorrere un sogno se nasce da quello che questa squadra ha fatto l’anno scorso arrivando a un passo, non manca molto e quel poco che manca spero di riuscire a darlo io”. Sono queste le parole di Carlo Ancelotti, neo allenatore del Napoli, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della sfida.  Ha concluso: “Vincere è sempre bello ed emozionante, spero di poter dire com’è vincere qui a Napoli a fine stagione. L’anno scorso mancavano tre punti allo scudetto e questi tre punti li dobbiamo cercare partita dopo partita con concentrazione e attenzione, il gruppo è molto applicato, stiamo cercando di cambiare qualcosa e speriamo di avere frutti molto presto. Contro il Milan ci sarà un concentrato di emozioni, ma soprattutto è importante vincere la partita, presentare bene il Napoli nel nostro stadio, migliorare quello che abbiamo fatto domenica scorsa a Roma”.

Gattuso, invece, non trattiene l’emozione; per lui “Ancelotti è un maestro”, “io devo ancora mangiarne di pastasciutta” ha affermato. “Conoscete tutti il rapporto che abbiamo, ci siamo sentiti anche ieri mattina e abbiamo parlato di mozzarelle, mi ha chiesto se ne volevo qualcuna. Speriamo di portare a casa qualche punto da Napoli”. Infine ha aggiunto: “Il nostro rapporto è andato oltre a quello dell’allenatore e del giocatore. Non nego di avergli fatto diverse telefonate nei momenti di difficoltà”.

Dunque, due partite di altissimo livello, colme di “stelle calcistiche”, ma non solo. La loro bellezza e la loro forza sta anche nell’atmosfera, nelle dichiarazioni e negli occhi dei protagonisti. Stima reciproca, nessuno che parte sconfitto, tutti che vogliono vincere e che si impegneranno al massimo per farlo, nessuno che mette le mani avanti prima della partita o che insulta arbitri o formazioni; in una parola: cuore. Ebbene lo sport, e il calcio, sono questo. Non gli striscioni razzisti, non le minacce, non le frecciate ai microfoni delle televisioni. Il calcio dovrebbe essere rispetto, cuore, lacrime e nulla più. Poi onore al merito, che vinca il migliore. Gioiranno piccoli e grandi per la vittoria di una squadra, piangeranno bambini di cinque anni per la sconfitta dei propri beniamini. Al termine delle partire tutti piangano lacrime. Di gioia o di dolore, ma lacrime. Nessuna parola, nessun insulto, solo lacrime. Per una volta speriamo che oggi scendano soltanto lacrime e, se vogliamo, qualche abbraccio: avremo preso parte ad una giornata di “puro sport”.