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domenica 4 Dicembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Senza dimora, con i fondi PNRR 20 milioni di euro all’housing sociale sul territorio

Il prefetto Raffaele Ruberto ha presieduto venerdi 10 giugno il Tavolo Interistituzionale previsto dal protocollo d’intesa “Piano integrato di sostegno alle persone senza dimora”, mosso dalla complessa situazione socio economica acuita dall’emergenza pandemica, specialmente nell’area metropolitana, e sottoscritto di recente da Prefettura, Regione Piemonte, Comune di Torino, Città Metropolitana, A.S.L. Città di Torino, circoscrizioni comunali di Torino, Arcidiocesi e Federazione Italiana Organismi Persone senza dimora.
Alla riunione è intervenuta anche la consigliera di Città metropolitana delegata alle politiche di parità Valentina Cera che ha descritto il ruolo attivo che Città metropolitana implementa tramite la creazione dell’osservatorio metropolitano sulle fragilità, per mappare la situazione nei territori ed essere punto di riferimento per i Comuni. Con le progettualità del PNRR missione 5 sono stati destinati oltre 20 milioni di euro per la realizzazione di housing sociali nei Comuni metropolitani e in questi luoghi si sperimenteranno percorsi diffusi di inclusione sociale. “L’approccio integrato e di collaborazione istituzionale e con gli attori impegnati sul tema vede quindi la Città Metropolitana impegnata in prima linea; agire insieme è il primo passo per cercare di dare risposte concrete e percorribili” sottolinea Cera.
Sono state individuate le linee guida che dovrà seguire nella propria programmazione il tavolo tecnico-operativo che si riunirà a breve, nonché le attività di monitoraggio dei bisogni delle persone senza dimora.
Nell’occasione il Prefetto Ruberto ha tenuto a sottolineare la novità del protocollo rappresentata dall’approccio nuovo ed integrato per affrontare e prevenire situazioni involutive che possano generare disagio estremo, disuguaglianza ed emarginazione sociale tra le persone, approccio multidisciplinare che vede l’integrazione tra i servizi sociali e i servizi sanitari.