Sei in: Home > Edizioni Locali > Bari > Scuola: primo giorno a intermittenza per alunni del Barese

Scuola: primo giorno a intermittenza per alunni del Barese

 

Primo giorno di scuola a intermittenza dopo la pausa natalizia per gli alunni del Barese.
Con l’entrata in vigore della nuova ordinanza della Regione Puglia che disciplina fino al 15 gennaio la didattica digitale integrata per tutti, eccetto esplicita richiesta delle famiglie a seguire le lezioni in presenza, le scuole del primo ciclo, elementari e medie, hanno riaperto quasi in tutte le città con classi però piene a metà.

A Bari i genitori del coordinamento “La scuola che vogliamo – scuole diffuse in Puglia” hanno distribuito nei quartieri i moduli da consegnare alle scuole per chiedere la didattica in presenza per i propri figli. “La nostra impressione – spiega la referente Terry Marinuzzi – è che il desiderio delle famiglie di fare frequentare le lezioni in presenza sia superiore a prima di Natale. Noi chiediamo che le scuole siano aperte per tutti secondo le direttive nazionali sulle zone di rischio”.
Ogni scuola, comunque, a Bari e in provincia, nella propria autonomia ha stabilito regole per l’eventuale rientro in classe.
In alcuni Comuni sono state emesse anche ordinanze sindacali per la didattica a distanza per tutti nei primi giorni, in attesa di raccogliere le richieste delle famiglie, con la possibilità di frequenza in presenza da lunedì 11 gennaio, quando riapriranno al 50% anche le scuole superiori.
A Noicattaro, per esempio, il sindaco ha disposto che per tre giorni, da oggi a sabato, tutte le scuole resteranno chiuse per la sanificazione e per sottoporre il personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario a tamponi rapidi. Altri Comuni, come Giovinazzo, Mola di Bari, Monopoli e Sammichele, hanno optato per la dad nei primi giorni per dare la possibilità alle famiglie di inoltrare le richieste e alle scuole di organizzarsi. A Triggiano, addirittura, per l’intera durata dell’ordinanza regionale, fino al 16 gennaio, tutte le scuole forniranno solo didattica a distanza e resteranno chiuse anche quelle dell’infanzia.