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Schianto aereo Ethiopian Airlines, morti tre volontari ong bergamasca

157 sono morte oggi per lo schianto del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines, diretto a Nairobi. Tra di loro anche tre componenti di una ong bergamasca.

A bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines c’erano 157 persone, 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio. Nessuno di loro è sopravvissuto. Questo il tragico bilancio dell’incidente che ha visto l’aereo precipitare poco dopo il decollo da Addis Abeba, diretto a Nairobi. “Oggi è un giorno di dolore. Nell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”, ha scritto il Presidente Consiglio Giuseppe Conte. Tra le 157 vittime, infatti, ci sono anche 8 italiani.

Tre delle vittime italiane erano volontari della Ong bergamasca Africa Tremila. Sono il presidente Carlo Spini, di 75 anni, originario di Sansepolcro (Arezzo) e residente a Pistoia, sua moglie, infermiera, Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Erano diretti a Nairobi, con l’intenzione di andare a visitare un ospedale che la onlus sta facendo costruire in Sud Sudan. I tre dovevano consegnare attrezzature mediche, che viaggiavano su alcuni camion. Tra le altre vittime italiane ci sono anche l’archeologo di fama internazionale e assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa; il presidente della Ong Cisp e rete LinK 2007, associazione raggruppa e coordina importanti Ong italiane, Paolo Dieci; una funzionaria del World Food Programme dell’Onu, Virginia Chimenti, in viaggio per Nairobi per partecipare la conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite.; e infine Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti.