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Schettino, ammesso ricorso alla Corte Europea di Strasburgo

Francesco Schettino è stato condannato in via definitiva per il naufragio della Concordia, ma La Corte di Strasburgo ha ammesso il ricorso presentato dagli avvocati

Francesco Schettino ha trascorso gli ultimi 10 mesi in carcere, nel nuovo complesso penitenziario di Rebibbia, a Roma. Lo scorso 12 maggio, Schettino è stato condannato a 16 anni di prigionia dalla Corte di Cassazione. Il motivo della condanna è il tristemente celebre naufragio della Concordia, avvenuto il 13 gennaio del 2012 nelle acque dell’Isola del Giglio. I suoi avvocati Saverio Senese e Pasquale De Sena, però, hanno presentato nei mesi scorsi un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Nella giornata di ieri la Corte Europea ha fornito una prima risposta, resa nota dai due legali di Schettino.  Nel comunicato dell’Istituzione di Strasburgo, si legge: “Il ricorso sarà portato all’esame della Corte quanto prima possibile, sulla base dei documenti e delle informazioni fornite”. Questo vuol dire che il ricorso, che si basa su presunte violazioni dei diritti dell’imputato, ha superato una prima fase per determinarne l’ammissibilità. Le domande sono considerate ammissibili solo una volta esaurite le vie di ricorso interne.

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