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“Sardone barcolano” di dieci metri realizzato con diecimila bottiglie di plastica

Un risultato della comunità, che oltre a riutilizzare la plastica ha anche mostrato ai bambini che per tenere pulito il pianeta ci vuole anche un po’ di fantasia.

Atmosfera di grande entusiasmo stamattina in piazza dell’Unità, alla presenza festante di  quasi 500 bambini delle Scuole dell’Infanzia comunali intervenuti all’inaugurazione di “Alice”, il “sardone barcolano” di dieci metri ottenuto riutilizzando circa diecimila bottiglie di plastica raccolte sul territorio durante l’estate e quindi “rielaborate” e assemblate da un gruppo di  studentesse dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze fino a formare questo grande pesce, “testimone” del messaggio ecologico di “Barcolana 51” per la pulizia e la salute dei mari.

Prima dell’atteso “scoprimento” di “Alice”, i protagonisti assoluti della scena sono stati proprio i piccoli delle “materne” che, assieme alle maestre, hanno presentato e consegnato all’Assessore comunale alla Scuola ed Educazione Angela Brandi e al Presidente della “Barcolana” Mitja Gialuz i loro piccoli lavori di riciclo e tanti bellissimi disegni sempre ispirati alla tutela dell’ecosistema e, in particolare in questa circostanza, alla salvaguardia dell’ambiente marino.

A proposito dell’impegno dei bambini su questi temi l’Assessore Brandi ha osservato come “le nostre Scuole dell’Infanzia, con i loro piccoli frequentatori e le maestre, si siano mobilitati davvero intensamente e non per un’iniziativa occasionale ma per esprimere, con le loro piccole opere, un vero e proprio ‘dono alla città’ e alle loro famiglie, costituito dal loro stesso lavoro e dalla riflessione svolta su queste così importanti problematiche.”

Terminata la consegna degli elaborati delle scuole materne, è quindi intervenuto il  Presidente della “Barcolana” Mitja Gialuz che, richiamandosi al motto della ‘storica’ 50° edizione dello scorso anno “Siamo tutti sulla stessa barca”, ha ripreso e rilanciato il suo significato, quest’anno espressamente legandolo al grande tema dell’ecologia e delle gravi e minacciose problematiche che investono oggi più che mai la salute del mare e, di conseguenza, dell’intero ecosistema e dell’umanità tutta. Lodando perciò il grande impegno che molto significativamente ha visto tantissimi cittadini, evidentemente sensibili su questi rischi, accogliere nella scorsa estate l’appello di “Barcolana” e AcegasApsAmga, assieme alla locale Despar, per una vasta raccolta di bottiglie di plastica, preludio alla costruzione del simbolico “Sardone barcolano”.

Per l’AcegasApsAmga Riccardo Finelli ha voluto evidenziare come il simbolico grande pesce di plastica, oltre a costituire un’installazione artistica tanto inconsueta quanto davvero pregevole, per la quale, come detto, sono scese in campo le capacità progettuali e artistiche dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, può venir senz’altro definito come un’opera d’arte collettiva dell’intera città di Trieste, espressione di un grande e importante impegno comune.”

E’ seguito, tra gli applausi di grandi e piccini, l’atteso “scoprimento” della grande “Alice” bianco-bluastra, pesce simbolico che richiama a una nuova e più sentita esigenza di rispetto e tutela del mare.