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sabato 13 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Salvati tre cercatori di funghi, ma il pericolo si può evitare

Le autorità sono pronte e attrezzate per salvare i cercatori di funghi in difficoltà, come dimostrano due recenti episodi di cronaca. Ma il pericolo si può evitare con alcuni accorgimenti.

Ogni giorno interventi per cercatori di funghi in difficoltà: il soccorso sanitario è dovuto a tutte le persone che ne hanno bisogno ma in diversi casi si può evitare di arrivare al punto di dover chiedere aiuto, se si è attenti a quello che si fa e ci si pensa prima. Un intervento mobilita risorse, come elicotteri, ambulanze e mezzi speciali, e occupa per ore medici, infermieri e soccorritori. Nel Lecchese in Valsassina, sopra Cortenova, in località Bindo, a 1200 metri di quota, chiamata poco dopo le 19:00 per un cercatore di funghi di Lecco, 65 anni. Sfinito, non ce la faceva più a proseguire. Era con un amico, anche lui molto stanco; inoltre, non conoscevano bene il posto e quindi non sapevano dare indicazioni precise sul luogo in cui si trovavano. Sono partite le squadre di Premana e Barzio della Valsassina Valvarrone, XIX Lariana del Cnsas, con una quindicina di tecnici. Li hanno localizzati, raggiunti e hanno accertato che l’uomo non riusciva più a rientrare da solo, aveva anche dolore a una gamba. Lo hanno imbarellato e con il contrappeso sono risaliti  fino alla strada sterrata che arriva da Crandola. Infine lo hanno portato all’ambulanza. L’intervento è terminato poco prima delle 22:00.

Soccorsa oggi pomeriggio nei boschi sopra Branzi (BG) una donna del posto, di 56 anni. Ha chiesto aiuto perché le faceva male un ginocchio e non riusciva più a tornare a casa. Era uscita da sola in cerca di funghi ma poi si è fatta male a un ginocchio, sospetta distorsione. Le squadre della VI Orobica Cnsas, dodici tecnici compreso un sanitario, sono partite verso le 16:40 e l’intervento è terminato poco dopo le 19:30. L’hanno raggiunta, percorrendo un dislivello di circa 400 metri, l’hanno imbarellata e portata all’ambulanza. Appello al buon senso ma soprattutto alle buone pratiche: vestitevi tenendo conto degli sbalzi di temperatura e della pioggia, consultate le previsioni del tempo, mettete scarpe o scarponi con una buona presa sul terreno, dite dove andate e cercate di capire se siete in grado di rientrare in tempi ragionevoli e se le vostre forze vi sostengono anche per il ritorno.