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Roma-spara con un fucile da pesca alla madre poi da fuoco alla casa

Avrebbe sparato con un fucile da pesca alla madre di 66 anni, avrebbe dato fuoco all’appartamento per poi rivolgere contro di sé la fiocina, finita conficcata in un occhio.

È successo stamattina intorno tra le otto e le nove. Alle nove e un quarto sono infatti arrivati i vigili del fuoco chiamati dai vicini allarmati dal fumo che usciva dall’appartamento del piano terra di via Grotte D’Arcaccio 148.

L’uomo di 37 anni è stato trasportato all’ospedale Sant’Eugenio in gravissime condizioni. La donna è ancora dentro l’appartamento dove si trova anche il medico legale, oltre ai carabinieri della compagnia Roma Eur che indagano e stanno cercando di ricostruire quanto è successo.

I vicini sono tutti sotto shock: “Quello che è successo è incomprensibile” dice una signora passando il nastro tirato su dalle forze dell’ordine per bloccare l’ingresso nella stradina privata su cui si affaccia la casa che fa parte di un comprensorio. Adesso saranno ascoltati parenti, amici e anche i vicini per capire quale fosse la situazione familiare.

Al momento i carabinieri stanno effettuando un sopralluogo alla ricerca di elementi utili. Il figlio della vittima trasportato in codice rosso all’ospedale Sant’Eugenio è in condizione molto gravi.