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Roma, sgombero ex fabbrica Penicillina in mattinata: era già semivuoto

Nei giorni scorsi molti rifugiati erano già andati via. Presente sul posto anche ministro Salvini

 

Questa mattina all’alba, una decina di blindati con le pattuglie della polizia municipale sono arrivati ai cancelli dell’ex fabbrica di Penicillina per dare il via alle operazioni di sgombero. Via Tiburtina è stata chiusa e poi riaperta al traffico, creando disagi e code in mattinata sul Gra. Le operazioni, sottolinea la Questura, “si sono svolte senza criticità” e sono terminate intorno alle 11.  Due gruppi di agenti, in tenuta anti sommossa, hanno fatto irruzione nell’ex fabbrica, occupata da circa 400 migranti africani e italiani.

Uno sgombero già ampiamente annunciato nei giorni scorsi dalle figure politiche capitoline. Tanto che alle prime luci dell’alba di oggi, come nei giorni scorsi, alcuni abitanti della fabbrica abbandonata di via Tiburtina, prendevano le proprie cose e andavano via. Chi si avventurava con le valige verso San Basilio e Tor Cervara, chi si affidava ai volontari di supporto. Pochi, circa 40, quelli rimasti all’interno della struttura e che sono stati sorpresi dallo sgombero di stamane. Gli occupanti evacuati sono stati accompagnati negli uffici della questura per procedere con l’identificazione.

In rappresentanza del Campidoglio era sul posto la presidente del IV municipio Roberta Della Casa, che ha dichiarato: “Sono state accolte nel circuito d’accoglienza del Comune 35 persone a fronte delle 160 censite – risponde quando le si chiede dove andranno le centinaia di persone – L’ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi impegna la proprietà della fabbrica ad avviare la borica di questo luogo. Se non lo farà ci penserà l’amministrazione comunale. Questa volta andrà fino in fondo”.

“Orgoglioso di questo intervento di legalità, pulizia e sicurezza atteso da anni” commenta Salvini, presente sul posto all’alba. “Era un punto di spaccio e rifornimento per buona parte della città: aggressioni, rapine, accoltellamenti, furti e violenze erano all’ordine del giorno. Le poche decine di persone regolari e realmente bisognose saranno prese in carico dalle istituzioni. I 35 rintracciati questa mattina nella struttura sono stati portati in questura per accertamenti: in caso di irregolarità saranno espulsi. Gli altri sono e saranno individuati, seguiti e identificati ovunque si trovino”.”E’ un altro giorno all’insegna dell’ordine e della legalità. – conclude il ministro – Nelle prossime settimane sono già previsti altri sgomberi a Roma e in tante altre città italiane. Dalle parole ai fatti”.

 

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