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Roma, la Polizia commemora l’agente Prisco Palumbo a 42 anni dalla scomparsa

L’agente Palumbo era stato vittima di un attentato terroristico per mano del “Nucleo Armato 29 ottobre”

 

Nella mattinata di oggi, 14 dicembre, è stata celebrata la commemorazione dell’agente di Polizia Prisco Palumbo. Il Questore di Roma, Guido Marino, ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia, Prefetto Dr. Franco Gabrielli, in prossimità del Monumento commemorativo dei caduti della Polizia di Stato, situato all’ingresso della Questura.

L’agente di Polizia Prisco Palumbo, medaglia d’oro al Merito Civile, è rimasto vittima di un attentato per mano del “Nucleo Armato 29 ottobre” il 14 dicembre 1976. Prisco era alla guida dell’auto di scorta del vicequestore Alfonso Noce, responsabile dei Servizi di sicurezza per il Lazio dell’antiterrorismo. L’auto venne assalita dai terroristi che diedero il via ad un conflitto a fuoco, nel quale fu colpito alla testa l’agente Palumbo. Nello scontro perde la vita anche il terrorista Martino Zicchitella, e restarono feriti il vicequestore Noce e un altro agente della sua scorta.

La Digos romana svolse delle indagini che anni dopo portarono all’individuazione di alcuni dei responsabili dell’attentato, tra i quali Raffaele Piccinino, Ernesto Grasso, Sebastiano Cerullo e Giovanni Gentile Schiavone. Tutti gli imputati vennero arrestati e condannati all’ergastolo.

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