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Roma: divieto bis per i funerali di Diabolik

Ieri il questore ha emesso una nuova ordinanza: niente funerale pubblico per il capo ultrà biancoazzurro.

In seguito al braccio di ferro degli ultimi giorni non è cambiato nulla. Nonostante la moglie di Piscitelli abbia provato ad ottenere i funerali nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, il questore ha detto di no una seconda volta.

Con una nuova ordinanza, ha ribadito ciò he aveva già detto nella prima. La famiglia ha deciso di non inviare un seocndo ricorso al Tar del Lazio.

I legali della famiglia, Federico Cona, Martina Roccamo e Denise Varone, hanno spiegato che: “Quell’ordinanza ci era arrivata venerdì 9 agosto e il funerale si doveva tenere il martedì successivo: non avevamo tempo e la sola cosa che potevamo fare era quella di chiedere una sospensiva al Tar. Andremo avanti finché non si troverà un accordo.

Ma la questura non lo ha cercato, non ci sono venuti incontro su niente. Un provvedimento così restrittivo, che lede diritti costituzionali, deve essere spiegato. Senza polemica e senza scontri.

Il Tar non si è espresso nel merito: ha solo respinto l’istanza di sospensione. Che Piscitelli sia stato un capo ultrà o abbia trascorsi penali non è sufficiente per decisioni così dure: provvedimenti di questo tipo sono stati presi soltanto nei confronti di condannati al 41bis.

Qui parliamo di tifosi che potrebbero, secondo il questore, creare ‘problemi di ordine pubblico e di sicurezza’. Ma al funerale di Fabrizio Piscitelli non volerebbe una mosca. La tifoseria vuole soltanto onorare l’amico. Rita Corazza, moglie di Piscitelli, sta tenendo buoni tutti gli amici e gli ultrà: ma se la situazione non si sblocca cosa potrebbe succedere?”.

Nel frattempo, la salma di Piscitelli rimarrà a Tor Vergata.