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Rimini, esce dal carcere dopo condanna per violenze e manda all’ospedale ancora la sua ex

Il tunisino era stato arrestato dalla polizia nell’aprile 2015 al culmine dell’ennesima lite

RIMINI – Secondo quanto recita l’articolo 27 della Costituzione “Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”, sancendo così il principio del finalismo rieducativo della pena. Purtroppo però questo obiettivo non si riesce a conseguire sempre, creando nei cittadini forte pessimismo e sfiducia nei confronti dell’istituzione carceraria. Un po’ come è accaduto a Rimini, dove un uomo, condannato a quattro anni per le violenze fisiche contro la ex fidanzata, è uscito dal carcere e ha nuovamente aggredito la donna.

L’uomo, un 30enne tunisino, avrebbe agito in preda alla gelosia. Dopo l’ennesima denuncia l’uomo è stato arrestato di nuovo con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personale e rapina nei confronti della ex compagna di 25 anni. Era uscito dal carcere solo la scorsa settimana.Agli agenti di polizia la vittima ha raccontato che, fin dall’anno 2014, l’ex compagno, accecato dalla gelosia, l’avrebbe in diverse occasioni minacciata di morte e picchiata violentemente, tanto da costringerla a ricorrere più volte a cure mediche a seguito delle lesioni subite.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’ultimo episodio avrebbe visto l’uomo avvicinare l’ex compagna in sella alla sua bicicletta e, al culmine dell’ennesima lite per futili motivi, scaraventarla a terra dopo averla colpita al volto, per poi rubarle il cellulare ed allontanarsi senza prestarle soccorso. Esasperata, la 25enne ha denunciato nuovamente il tutto, dettagliando ulteriormente le vessazioni subite negli scorsi anni e spiegando l’ulteriore escalation di violenza causata dall’uomo dopo l’uscita da carcere.

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