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Rifiuti: dirigente regionale indagata per induzione indebita

 

La procura di Aosta ha chiuso l’inchiesta sulla gestione della discarica di Pompiod, a Aymavilles. La dirigente regionale dell’assessorato all’Ambiente Ines Mancuso e Antonio Romei, nato a Minucciano (Lucca), di 63 anni, legale rappresentante della Enval srl, che da inizio 2020 gestisce la discarica regionale di Brissogne, sono indagati per concorso in induzione indebita a dare o promettere utilità.
Inoltre Mancuso è indagata anche per abuso d’ufficio. Nei confronti di Umberto Cucchetti, nato a Gattinara (Vercelli), di 41 anni, amministratore unico e legale rappresentante di Ulisse 2007 srl, che gestisce la discarica di Pompiod, e del direttore tecnico, Maria Antonietta Dellisanti, nata a Torino, di 54 anni, la procura ha chiesto al gip di Aosta l’emissione di un decreto penale di condanna: ai due viene contestato lo smaltimento illecito di rifiuti (discarica abusiva e abbandono di rifiuti).
Per insufficienza di prove il pm Eugenia Menichetti ha inoltre chiesto al gip l’archiviazione della posizione del rappresentante legale di Agrigarden Ambiente srl, collegata a Ulisse 2007, Fabrizio Zandonatti, e dell’ex gestore della discarica, Silvio Cuneaz. Archiviazione anche per l’ipotesi di reato di inquinamento ambientale, aspetto che dalla perizia svolta non è emerso. Il gip ha infine convalidato il sequestro preventivo della discarica disposto dal pm dopo il venir meno del provvedimento di sequestro probatorio.
Gli inquirenti non escludono che dietro la gestione della discarica di Pompiod ci possa essere l’ombra di un’organizzazione criminale, vista anche la provenienza dei rifiuti (Toscana, Lombardia e Liguria), un’ipotesi che è di competenza distrettuale.

Rifiuti: pm, Enval indotta a assumere due conoscenti Mancuso  – Ines Mancuso, secondo la procura di Aosta, “abusando della sua qualità di dirigente della struttura attività estrattive, tutela delle acque e gestione rifiuti, in quanto tale dotata del potere di revocare o fare revocare l’autorizzazione all’esercizio delle discariche sul territorio regionale” ha “indotto Antonio Romei”, legale rappresentante della Enval srl, che da inizio 2020 gestisce la discarica regionale per rifiuti solidi urbani di Brissogne, “a dare utilità consistite nell’assunzione, alle dipendenze della stessa Enval srl”, di due persone che la dirigente conosceva, “così corrispondendo loro la relativa retribuzione”.

Pm, a Pompiod mercurio e amianto al posto di inerti – Mercurio, fibre di amianto, idrocarburi pesanti: il sito di Pompiod, a Aymavilles, è stato utilizzato “di fatto, come discarica per rifiuti speciali non pericolosi in luogo di inerti”. Lo scrive la procura di Aosta nella richiesta di emissione di decreto penale di condanna nei confronti di Umberto Cucchetti, amministratore unico e legale rappresentante di Ulisse 2007 srl, che gestisce la discarica di Pompiod, del direttore tecnico, Maria Antonietta Dellisanti, e della stessa società come ente responsabile. I due sono imputati per aver “gestito una discarica di fatto non autorizzata e, contestualmente, effettuato attività di smaltimento rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, avendo ripetutamente e in maniera sistematica conferito ingenti quantitativi di rifiuti, eterogenei tra loro e non compatibili con la classe di appartenenza della discarica nonché con l’autorizzazione rilasciata” con un provvedimento dirigenziale (numero 4225 del 15 settembre 2010).

In dettaglio, dal 2018 all’agosto 2019, secondo gli inquirenti sono stati conferite nella discarica: 346,68 tonnellate di terra da roccia e scavo “contaminate da mercurio e recanti valori di concentrazione superiori ai limiti”; 193,49 tonnellate di “scorie di fusione” dalla “ditta Massifond spa di Orbassano”, di cui 32,67 tonnellate con concentrazioni sull’eluato del “parametro antimonio” superiori ai limiti autorizzativi e 160,82 tonnellate con valori sopra soglia per il “parametro indice fenolo”. Ma anche 659,2 tonnellate di pietrisco per massicciate ferroviarie “conferito da Si.gi.fer. spa, cantiere” della “stazione di Ivrea (Torino) contenente fibre di amianto crisotilo”, in violazione di un decreto ministeriale (del 27 settembre 2010), e 312,76 tonnellate di scorie non trattate conferite da “Ecostile srl (cantiere ex Fornaci Beretta di Garbagnate milanese)” con “valori di ph tali da rendere il rifiuto pericoloso”. Sono state poi conferite 1.765,5 tonnellate di rifiuti da desabbiamento da Serveco srl (cantiere Ricotti di Liscate) con “valori di concentrazione sull’eluato, per il parametro idrocarburi pesanti C10-C40/oli minerali, superiori ai limiti autorizzativi”. Infine sono arrivate a Pompiod 205,08 tonnellate di pietrisco per massicciate ferroviarie da “Uniferr srl, cantiere della tratta ferroviaria Trofarello-Carmagnola, contenente fibre di amianto”; “la prima caratterizzazione di tale rifiuto effettuata dal produttore segnalava il superamento del valore di concentrazione limite di 1.000 mg/kg”.

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