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mercoledì 10 Agosto 2022

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Ricostruzione, il punto sui lavori in commissione dodicesima

Ricostruzione, il punto sui lavori in commissione dodicesima

In una audizione richiesta da Sergio Pirozzi, la Direttrice regionale D’Ercole illustra lo stato dell’arte con riferimento al cratere del terremoto.

Lavori post terremoto. 04/07/2022 – Il punto oggi in XII Commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Cavallari, sul tema dello “Stato di Attuazione dei lavori e dei sottoservizi e messa in sicurezza nei Comuni del cratere laziale”, con riferimento al sisma del 2016 nella provincia di Rieti.

Audizione richiesta dal consigliere Sergio Pirozzi del gruppo misto, che nella sua introduzione ha anche detto di voler conoscere il motivo della mancata indicazione dei criteri da parte regionale per l’assegnazione delle SAE, soluzioni abitative di emergenza, una volta che esse saranno restituite dai loro assegnatari.

Il Direttore regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo, Wanda D’Ercole, ha fatto un riepilogo completo delle opere finanziate ad oggi, circa 350. I soggetti attuatori sono diversi, dall’ufficio speciale ricostruzione, con 158 interventi, ai comuni, con 62 interventi, alla diocesi, con 100 interventi, all’Ater, con 9 interventi, all’agenzia del demanio, con sei interventi, fino alla provincia di Rieti, anch’essa con sei interventi. 125 gli interventi avviati, tra quelli a carico dell’ufficio speciale, il più importante è la ricostruzione dell’ospedale, che da solo comporta un impiego di 25 milioni di euro. Quasi tutti avviati gli interventi in capo ai comuni, mentre degli interventi in capo al demanio, che sono essenzialmente caserme, nessuno è ancora stato avviato, secondo D’Ercole.

A queste opere, di cui all’ordinanza 109, vanno aggiunte, ha proseguito il Direttore regionale, quelle che trovano il loro fondamento in altre due ordinanze speciali, una delle quali per Amatrice. Qui i lavori iniziati a marzo scorso procedono regolarmente: unico ostacolo potrebbe essere la torre civica da consolidare. Altro intervento riguarda la realizzazione delle reti del centro storico, già in corso. I lavori dovrebbero essere ultimati entro l’anno. A parte vanno ricordati gli interventi rientranti nel Pnrr. Altro capitolo è quello dei dissesti, con lavori suddivisi anche qui tra ufficio speciale e comuni. In risposta a Pirozzi sulle SAE, D’Ercole ha detto che l’esigenza di definire i criteri per l’assegnazione si rivelerà urgente quando le stesse saranno state liberate completamente, cosa che al momento non è ancora avvenuta.

“Un ritardo si evidenzia su alcuni tipi di lavori come le messe in sicurezza”, ha replicato Pirozzi, ma anche sui sottoservizi, a suo avviso. L’ordinanza ha posto riparo solo in parte a questo ritardo, ha aggiunto il consigliere. Particolarmente preoccupato dalla situazione del sistema fognario si è detto Pirozzi, che ha anche detto che i criteri devono comunque essere forniti dalle regioni, ordinanza alla mano, per le circa 800 SAE esistenti tra Amatrice e Accumoli. Il sindaco di Amatrice, Cortellesi, ha ribadito le esigenze di alloggi del comune, ma anche che al momento non c’è stata ancora nessuna assegnazione. 

Disponibilità a ricercare una sintesi unitaria delle varie posizioni è stata manifestata dall’assessore alle Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, che tuttavia ha sottolineato l’accelerazione della ricostruzione materiale avvenuta dei territori colpiti dal sisma del 2016. Un investimento di 100 milioni di euro in Pnrr per i beni culturali è stato ricordato da Di Berardino, più altri fondi per 23 milioni circa. Questa la ricostruzione del tessuto economico, che deve affiancarsi a quella edilizia. Opportuna una risposta condivisa sulla questione della assegnazione delle SAE, a parere dell’assessore.

  A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio