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venerdì 12 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Report del Consiglio Comunale di martedì 5 luglio

Alle ore 15 si apre la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, presieduto dal consigliere anziano Cristina Lodi (Partito Democratico).

 

Con 41 consiglieri presenti all’appello nominale la seduta è valida.

 

1) Esame delle condizioni degli eletti a norma del capo II titolo III del d. lgs. 18/08/2000 n° 267 – Convalida del Sindaco e dei Consiglieri Comunali – Provvedimenti conseguenti

 

Il segretario generale del Comune di Genova Pasquale Criscuolo, con riferimento alla questione della presunta ineleggibilità di Marco Bucci a sindaco di Genova per la presunta incompatibilità tra le cariche di primo cittadino e commissario straordinario di Governo per la demolizione e ricostruzione di ponte Morandi, basandosi su specifici pareri resi dal Ministero dell’Interno aventi ad oggetto la sussistenza o meno della causa di ineleggibilità di cui all’art. 60, comma 1, n. 2), decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, afferma che la fattispecie che genera condizione di ineleggibilità è quella di commissario di Governo e non quella, come nel caso del sindaco Bucci, di commissario straordinario di Governo.

 

Nella discussione relativa alla delibera di convalida del sindaco e dei consiglieri comunali intervengono i consiglieri Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle), Filippo Bruzzone (Europa Verde-Lista Sansa-Linea Condivisa), Ariel Dello Strologo (Genova Civica), Simone D’Angelo (Partito Democratico) e Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione).

 

Prende la parola il sindaco di Genova Marco Bucci.

 

«Vorrei fare chiarezza una volta per tutte sulla questione. Nel settembre 2021 il ministro Giovannini mi chiede di continuare a fare il commissario straordinario, non più alla ricostruzione del ponte Morandi ma alla realizzazione del programma di interventi sulla mobilità genovese approvato con il decreto Milleproroghe nel 2019 per il miglioramento della viabilità cittadina. La struttura commissariale è stata prorogata fino al 2024 mentre il commissario viene rinnovato di anno in anno, l’ultima volta il 4 ottobre 2021. Appena mi è giunta l’informazione della possibile incompatibilità tra le cariche di sindaco e commissario straordinario, ho chiesto dei pareri al ministro Giovannini, ai Ministeri e ad Anci. Sulla base di queste considerazioni, che escludevano la mia ineleggibilità in caso di elezione a sindaco, ho preso la decisione di non dimettermi da commissario, anche se avrei potuto farlo fino a 5 giorni prima della presentazione delle liste. L’ho fatto per rispetto dei cittadini: non si può rinunciare a una carica importante per il territorio solo perché uno vuol farsi rieleggere. Sarebbe stato inaccettabile chiedere, dopo 40 giorni dall’elezione, di farmi nominare nuovamente commissario. L’ho fatto per un motivo etico e morale. Per quanto riguarda la mia retribuzione da commissario, ringrazio il consigliere Pirondini per darmi l’opportunità di affermare che dal 1° febbraio 2022 non percepisco più lo stipendio da commissario, dopo aver chiesto al Governo di potervi rinunciare. Ma ora veniamo alle cose importanti. Il rispetto dei cittadini genovesi si ottiene con le cose che si fanno, coi fatti e non con le parole: non con i cavilli, la burocrazia o altre cose. Sarebbe stata un’offesa per la Città dimettersi per poi chiedere di nuovo di fare il commissario. Trovo giusto che il sindaco faccia il commissario, è la persona più indicata per fare il lavoro nel modo più efficiente possibile. In conclusione, sulla vicenda della mia presunta ineleggibilità ho preso tutte le informazioni del caso e assunto la migliore decisione dal punto di vista etico».

 

La delibera viene approvata con 26 voti favorevoli (Vince Genova, Fratelli d’Italia, Liguria al Centro-Toti per Bucci, Lega, Genova Domani, Forza Italia e Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione) e 15 astenuti (Pd, Genova Civica, Europa Verde-Lista Sansa-Linea Condivisa e Luca Pirondini del Movimento 5 Stelle).

 

2) Elezione del Presidente del Consiglio Comunale
 

Il presidente del Consiglio Comunale viene eletto con voto segreto a maggioranza dei due terzi dei componenti nei primi due scrutini e a maggioranza assoluta a partire dal terzo scrutinio. La prima votazione fa registrare 25 voti per Carmelo Cassibba (Vince Genova) e 16 astenuti. Nella seconda votazione 25 voti per Carmelo Cassibba e 16 schede bianche.

 

Nella terza e ultima votazione 25 voti per Carmelo Cassibba, 1 per Donatella Alfonso (Partito Democratico) e 15 schede bianche.

 

Carmelo Cassibba viene eletto presidente del Consiglio Comunale.

 

Prende la parola il neopresidente Carmelo Cassibba.

 

«Ringrazio tutte le colleghe ed i colleghi per l’esito della votazione, di cui sono onorato e della quale avverto la responsabilità attribuitami da quest’Aula. Ringrazio la consigliera Lodi che ha introdotto la seduta odierna e un saluto lo rivolgo anche ai consiglieri Alessio Piana e Federico Bertorello che mi hanno preceduto nel precedente ciclo amministrativo quali presidenti del Consiglio Comunale. Auspico e sono certo che tutti i consiglieri mi sosterranno nel ruolo al quale sono stato chiamato e che svolgerò a garanzia di minoranza e maggioranza. Nell’esercizio delle mie funzioni mi ispirerò ai principi di buon andamento e imparzialità, e ai criteri di efficienza, efficacia e trasparenza, così come previsto dalle leggi, dallo statuto e dal regolamento del Consiglio Comunale, garantendo a tutti di poter esprimere liberamente le proprie opinioni, nel reciproco spirito di collaborazione, rispetto della dialettica politica e del ruolo di ciascuno di noi. Tutti noi che siamo chiamati a svolgere importanti compiti nel Consiglio Comunale dobbiamo essere consapevoli delle responsabilità che ci aspettano nei prossimi 5 anni, della serietà necessaria per svolgere il ruolo di consiglieri e dell’impegno attento e costruttivo da infondere al nostro operato nell’interesse di tutti i cittadini genovesi e per il bene della nostra città. A Lei, signor sindaco, al Suo esecutivo, a tutti i consiglieri comunali ed agli uffici rivolgo un sincero augurio di buon lavoro».

 

3) Elezione dei due VicePresidenti del Consiglio Comunale

 

Prima dell’elezione dei due vicepresidenti del Consiglio Comunale, il presidente Carmelo Cassibba invita l’Aula ad osservare un minuto di silenzio in memoria di Giuseppe Pericu, sindaco di Genova tra il 1997 e il 2007.

 

L’Aula elegge vicepresidenti del Consiglio Comunale i consiglieri Federico Bertorello con 25 voti e Mariajosé Bruccoleri con 14 voti.

 

4) Giuramento del Sindaco

 

5) Comunicazione da parte del Sindaco dei nominativi del Vice Sindaco e degli Assessori

 

Il sindaco Marco Bucci, dopo il giuramento di rito, comunica al Consiglio Comunale ed alla Città la composizione della Giunta, confermando di tenere per sé la delega alla Cultura che «nei prossimi mesi» sarà assegnata ad un assessore ad hoc. Il primo cittadino si dichiara «molto contento» per la Giunta, invitando il Consiglio Comunale a rivolgere un applauso alla stessa. L’Aula ricambia con un applauso, quindi il discorso d’insediamento.

 

«Torniamo in quest’aula dopo pochi mesi. È un ritorno che dice molte cose. Abbiamo lavorato tanto negli ultimi 5 anni e nel prossimo mandato faremo molte cose nuove, progetti, finanziamenti. L’Aula sarà protagonista di un periodo assolutamente unico per la storia della Città. Abbiamo una grande responsabilità e la dobbiamo vivere tutti insieme. Sottolineo che come Consiglio Comunale rappresentiamo la volontà di tutti i cittadini e la stessa cosa vale per il sindaco e la Giunta. Abbiamo il dovere di ascoltare tutti ma anche di prendere decisioni che non faranno tutti contenti: ma va bene così, questo è il sistema in cui viviamo. È essenziale che la Città progredisca per garantire a tutti migliori condizioni di vita e un futuro migliore per Genova, i cittadini, i turisti, chi ci viene a trovare e chi è attorno a noi. Ci sono tante cose da fare, cito soltanto 3 o 4 punti chiave su cui ci concentreremo. Abbiamo da investire una grande quantità di fondi, non solo del PNRR. Le risorse europee sono meno di un terzo dei fondi a nostra disposizione. Ci sono i fondi strutturati del Governo che siamo stati bravi a conquistare negli anni passati, da spendere con celerità ed efficienza. Parliamo come noto di 6+2 miliardi di euro, che andranno a finanziare progetti al di fuori del PNRR come il Waterfront di Levante e la riqualificazione delle case popolari come abbiamo cominciato a fare con la demolizione della Diga di Begato: un tipo di approccio da portare avanti ed applicare anche ai servizi sociali, su cui non dico di fare una rivoluzione ma un’evoluzione in senso più moderno, coinvolgendo sempre di più le associazioni del Terzo Settore. Ho tenuto la delega alla cultura, ma stiamo cercando persone con un pedigree adeguato alle potenzialità ed ai risultati ottenuti in questi anni dalla Città in campo culturale, con il programma degli eventi 2022 che è stato il più bello degli ultimi 20 anni. A questo proposito, voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questi eventi. In futuro ci aspettano molti grandi appuntamenti, non solo The Ocean Race ma anche Genova Capitale Europea dello Sport 2024: una rassegna di livello internazionale con un ricchissimo cartellone di eventi sportivi, dai quali ci aspettiamo l’arrivo di tante persone ed investimenti per la Città. Abbiamo tante cose da fare per l’obiettivo ultimo di aumentare la qualità di vita dei cittadini e migliorare il loro tenore di vita, ma daremo ovviamente grandissima attenzione al lavoro ed alla crescita dei posti di lavoro, specialmente quelli a tempo indeterminato, ricordandoci che è con il lavoro che si sconfigge la povertà. Chi è in grado di creare lavoro è il benvenuto a Genova e va data loro l’occasione di creare occasioni di lavoro, con ricadute economiche ed occupazionali positive per la nostra città. Concludo dicendo che abbiamo tanto lavoro da fare, tutti assieme. Ed è un piacere avere sentito dal consigliere Dello Strologo e da altri consiglieri la disponibilità a collaborare quando le cose sono utili alla Città. Non faremo tutto insieme, ma me ne auguro una buona percentuale, il tutto per costruire qualcosa di importante per Genova. I cittadini vogliono da noi una migliore qualità di vita e vogliono che facciamo qualcosa di importante per rendere migliore la Città. Su questo garantisco il mio impegno personale e della Giunta. Lo dico a chi ci ascolta: ci impegniamo formalmente per la nostra città. E adesso al lavoro per Genova».

 

6) Elezione della Commissione Elettorale Comunale

 

Il Consiglio Comunale elegge come membri effettivi della Commissione elettorale comunale i consiglieri Davide Patrone (Partito Democratico, 13 voti), Paolo Gozzi (Vince Genova, 12 voti) e Nicholas Gandolfo (Liguria al Centro-Toti per Bucci, 12 voti). Elegge inoltre come membri supplenti i consiglieri Stefano Pietro Amore (Genova Civica, 15 voti), Alessio Bevilacqua (Lega, 11 voti) e Vincenzo Falcone (Fratelli d’Italia, 10 voti).

 

Il Consiglio Comunale si chiude alle ore 17.50.

 

I lavori sono stati trasmessi in diretta Facebook sulla pagina Comune di Genova – Genoa Municipality.

 

La registrazione della seduta sarà poi visionabile anche sul sito del Comune a questo indirizzo: http://www.comune.genova.it/servizi/sedute