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Renzi lascia il Pd, ma in Regione non lo seguono

Matteo Renzi ha annunciato che se ne andrà dal Partito Democratico e che continuerà a supportare il governo giallorosso. Adesso però cosa succederà in Regione?

Stefania Saccardi, da sempre molto vicina a Renzi: “Ho letto che l’intento di Matteo Renzi è di allargare il fronte del centrosinistra e di realizzare una formazione che, sempre nell’ambito del centrosinistra, allarghi il fronte contro Salvini e contro i populismi. Mi pare un’operazione che non si pone certo in contrapposizione con il centrosinistra. Da parte mia faccio ‘in bocca al lupo’ e spero che l’esperimento riesca perché può dare un contributo all’allargamento del fronte. Credo che rimarremo in tanti nel Pd pur avendo rispetto e amicizia nei confronti di Matteo che sta tentando una sperimentazione che credo dovremmo guardare tutti con interesse e attenzione”.

Il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo ha sottolineato che: “Matteo Renzi è stata la persona che più di tutte mi ha fatto credere che fosse possibile impegnarsi in prima persona per provare a cambiare, davvero, il modo di fare politica. Il suo progetto nel Pd (e, se abbiamo buona memoria, il progetto stesso di Veltroni alla base della nascita del Pd e prima ancora lo spirito da cui germogliò l’Ulivo di Prodi) era quello di allargare i confini del partito e coinvolgere tutti quei pezzi di società che condividono la stessa ambizione di cambiare in meglio il quotidiano delle persone, sulla base dei nostri valori fondativi, democratici e solidali”.

Andrea Pieroni osserva che la scissione è “l’ennesima conferma di una politica intesa solo come esasperato personalismo, autoreferenzialità narcisistica, incapacità di concepire la politica come gruppo, come gioco di squadra, pur non essendo sempre capitano. Zingaretti ha realizzato il miracolo di tenere unito il partito nella scelta, complessa e difficile, di allearsi con M5s per il governo del Paese. Renzi dice che esce dal Pd per combattere il sovranismi di Salvini. Ecco, indebolire il Pd significa andare nella direzione opposta”.