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Rendimenti negativi dei fondi nel primo trimestre

Effetto Coronavirus, -5,2% fondi negoziali, -12,1% i Pip

 

Nei dieci anni da inizio 2010 a fine 2019, il rendimento medio annuo composto è pari al 3,6% per i fondi negoziali, al 3,8 per i fondi aperti e per i PIP di ramo III, e al 2,6% per le gestioni di ramo I. Nello stesso periodo, la rivalutazione media annua composta del TFR è stata pari al 2%. Aggiungendo ai dieci anni gli ultimi tre mesi, i rendimenti medi annui composti scendono al 3% per i fondi negoziali e i fondi aperti e al 2,4% per i PIP di ramo III; restano pari al 2,5% i prodotti di ramo I. La rivalutazione del TFR nello stesso periodo si conferma al 2%.

Il patrimonio dei fondi negoziali nel primo trimestre 2020 – rileva la Covip – era pari a 53,7 miliardi di euro, in diminuzione del 4,3 per cento rispetto a fine 2019. Nei fondi aperti sono accumulati 21,6 miliardi di euro con una flessione del 5,7%, mentre 35 miliardi sono nei PIP (Piani individuali pensionistici) “nuovi” (-1,4 per cento).

Per tutte le forme, spiega la Covip, il calo delle risorse nel trimestre è spiegato in massima parte dalle perdite in conto capitale a fronte di una sostanziale stabilità dei contributi rispetto al passato. La più contenuta flessione nel caso dei PIP “nuovi” è riconducibile alla valutazione delle attività in base al metodo del costo storico che viene utilizzata per le gestioni di ramo I, che costituiscono la maggior parte del settore.