Sei in: Home > Articoli > Regione Friuli Venezia Giulia, arriva in aula il ddl 70 su Sanità

Regione Friuli Venezia Giulia, arriva in aula il ddl 70 su Sanità

image_pdfimage_print

Il realtore: La riforma che votiamo oggi prosegue il cammino per la programmazione e riorganizzazione del sistema sanitario friulano

TRIESTE – L’Aula affronta oggi l’esame del ddl n. 70, “Riorganizzazione dei livelli di assistenza, norme in materia di pianificazione e programmazione sanitaria e sociosanitaria e modifiche alla legge regionale 6/2006 e alla legge regionale 26/2015” a partire dagli interventi dei relatori. Primo a intervenire per la maggioranza, informa una nota, Ivo Moras (Lega). «La riforma che ci apprestiamo a votare rappresenta la logica conseguenza del cammino intrapreso solo un anno fa, con l’approvazione della Legge 27/2018 con la quale venivano gettate le basi per la programmazione e riorganizzazione del sistema sanitario friulano».

«I fattori considerati – elenca il relatore – sono il progressivo invecchiamento della popolazione, la necessita’ di integrazione socio-sanitaria e assistenziale come logica di gestione dei casi complessi, il ruolo del Distretto quale Centro per Committenza, Controllo, Integrazione e Presa in Carico, il modello HUB&SPOKE come logica di differenziazione e specializzazione della rete ospedaliera, le reti quali strumenti di progettazione dell’articolazione dei servizi, finalizzata alla presa in carico e al coinvolgimento attivo di tutti gli attori istituzionali e non istituzionali, il ruolo – infine – del terzo settore in una logica di sussidiarieta’ orizzontale (coprogettazione e coproduzione)».

«Un approccio aperto al confronto, toni pacati e nessun fine ostruzionistico», annuncia invece Mariagrazia Santoro (Pd), relatrice di minoranza del disegno di legge e annunciando una serie di emendamenti non abrogativi che il Gruppo dem presentera’ con l’obiettivo di «correggere l’impostazione attuale e chiarire le ambiguita’ di alcune scelte». L’obiettivo, per Santoro, e’ «quello di offrire cambiamenti positivi nei servizi rispetto a una sanita’ che deve essere universale, pubblica ed equa e la riforma, di conseguenza, deve affrontare tre temi fondamentali: la sostenibilita’ economica, il personale e l’equita’ del sistema sanitario».