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Raid campo rom a Torino, pm deluso: muro di omertà tra la gente

Torino – Proseguono, ma senza grosse novità, le indagini sul raid al campo rom della Continassa a Torino, avvenuto il 10 dicembre scorso. Secondo quanto riportato da Repubblica.it il sostituto procuratore Laura Longo, che conduce le indagini, è amareggiata per il “muro d'omertà” in cui si sono abbattuti finora gli inquirenti: “Non so se la gente abbia davvero paura o se ci sia dell'altro. I carabinieri hanno sentito moltissime persone, interrogato testimoni e persino chiesto ad associazioni di volontariato. Eppure nessuno ha avuto il coraggio di dire nulla“.
A quasi un mese dal fatto sono state arrestate solamente due persone e nessuno degli aggressori – tra cui pare vi siano diversi ultras della Juventus – è stato individuato. Secondo quanto scritto dai giudici sembrerebbe che il quartiere delle Vallette si sia chiuso a riccio per per proteggere i responsabili di tale spedizione punitiva.
Il raid, nel quale cento persone avevano incendiato baracche e roulotte dei rom, era stato infatti scatenato dalla denuncia di stupro, poi rivelatasi inventata, di una ragazzina torinese.