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“Puoi prenderti cura di me”

(Cittadino e Provincia) – Panicale, 15 giugno ’22 – Una “sfida inedita”. Così Giulio Cherubini, presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno ha definito questa mattina in conferenza stampa la Campagna di sensibilizzazione sull’affidamento familiare “Puoi prenderti cura di me”.

Parte integrante del progetto Iti Trasimeno (Servizi di inclusione sociale) nato dalla collaborazione tra l’Unione dei Comuni e la Società Coop. Sociale Polis, la Campagna ha lo scopo di intervenire a favore di minori in situazioni di disagio socio-economico.

Come spiegato questa mattina dai diversi soggetti coinvolti e dagli operatori della Equipe Affidi,

l’affidamento familiare è uno strumento di aiuto e sostegno a tutela dei diritti dell’infanzia che garantisce alla persona, il cui ambiente familiare risulta temporaneamente inadeguato, il diritto a vivere in una famiglia in grado di rispettare i suoi bisogni.

Si tratta di un istituto temporaneo, flessibile e che prevede il coinvolgimento della famiglia d’origine nel progetto per il minore e il mantenimento dei rapporti con la stessa. Ed ha come fine ultimo il rientro dei minori all’interno delle proprie famiglie.

Possono accettare di diventare affidatari coppie coniugate e non, con o senza figli; coppie sposate o conviventi; persone singole di qualsiasi età. L’affido può essere diurno o residenziale. All’affidatario sono riconosciuti un sostegno economico mensile, percorsi di supporto psico-pedagogico, giornate formative e interventi mirati.

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