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Protesi speciali, Lanzarin: rifornimenti nel 2020

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L’assessore Lanzarin risponde alla richiesta di M.P. in merito alla ULSS 3 Veneziana per quanto riguarda la fornitura di protesi speciali.

L’assessore Manuela Lanzarin ha incontrato due volte M.P., nel primo caso in veste di assessore al sociale e nel secondo in doppia veste con la nuova delega alla sanità. A seguito degli incontri la proposta iniziale, che era stata formulata direttamente alla giovane, era quella di sostenere il suo caso e quelli simili al suo attraverso un fondo extra budget da far partire dal 2020.

Nel frattempo si è deciso di cercare una via per poter dare risposta non solo alla ragazza, ma a tutti coloro che si trovano nelle sue stesse condizioni, offrendo una soluzione più puntuale a tutti.

È stato deciso di predisporre una delibera, nella quale si precisa che in casi molto specifici e speciali, casi nei quali non esistono alternative all’acquisto di protesi più costose, l’azienda sociosanitaria può provvedere all’acquisto di tali protesi che, in situazioni come queste, si configurano come Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Tale delibera, in approvazione nei primi mesi del 2020, permetterà di risolvere il problema di persone come M.P.

L’obiettivo della delibera è quello di individuare una procedura unica che valga per tutti i casi, offrendo una risposta alla ragazza e a tutte quelle persone costrette a ricorrere a tali protesi.

“Sono ben consapevole che chi soffre o è in difficoltà non può attendere troppo a lungo e che ogni difficoltà di carattere burocratico può diventare una montagna da scalare – precisa l’assessore Lanzarin – la delibera, in approvazione entro gennaio-febbraio, rappresenta proprio una risposta a tutte queste persone che, una volta approvato il provvedimento, potranno richiedere attraverso le loro aziende sociosanitarie di riferimento quanto gli spetta”.

“Tutto ciò inoltre dimostra che gli incontri con M.P. sono stati importanti – conclude l’assessore regionale alla sanità e al sociale – e che quanto da lei richiesto non è rimasto lettera morta. Abbiamo ascoltato le sue indicazioni e trovato la via per rispondere a lei e a tutti coloro che si trovano nelle sue condizioni”.