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Prevenzione, contrasto e punizione: tre semplici obiettivi che giustificano le telecamere di sorveglianza

“L’intento primo non vuole essere repressivo, ma preventivo”, spiega l’assessore potentino D’Ottavio in merito all’installazione delle telecamere di sorveglianza a corredo dei pali segnaletici nel centro storico.

“Con il completamento della segnaletica verticale a corredo degli impianti di videosorveglianza presenti nel centro storico, si dà avvio concretamente a quella fase di controllo, vigilanza e realizzazione di tutta una serie di attività volte alla prevenzione, al contrasto e al sanzionamento degli atti di vandalismo e di non rispetto del decoro cittadino. A quelli penalmente rilevabili – prosegue l’assessore alla Cultura, al Centro storico e alle Attività produttive Stefania D’Ottavio, – già segnalati e perseguiti fino a oggi, vanno ad aggiungersi tutti quei comportamenti con i quali pochi incivili deturpano, danneggiano, rendono impraticabili angoli bellissimi del nostro capoluogo. Ed è nell’ottica del valorizzarli – aggiunge l’assessore – che intendiamo promuovere tutta una serie di iniziative che consentano ai potentini di riappropriarsi, anche fisicamente, di un luogo, di uno spazio, di un area che è testimonianza del nostro ricco passato, vuole essere espressione di una volontà di relazionarsi nel presente e opportunità di sviluppo per il futuro della nostra comunità”, aggiunge l’assessore.

“E’ chiaro che l’intento primo non vuole essere repressivo, ma preventivo, facendo sì che quanti di norma non rispettano quei luoghi e, quindi, la loro città, tornino a riconsiderare la gravità delle proprie azioni. Ma nel caso tali comportamenti abbiano a ripetersi, con la cinquantina di telecamere presenti nella parte antica del capoluogo di regione, oggi finalmente la nostra Polizia locale e le altre forze dell’ordine presenti in città, hanno finalmente a disposizione validi strumenti per garantire la sicurezza ai cittadini e il rispetto del decoro urbano e dei beni comuni” conclude la D’Ottavio.