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Prescrizione, Renzi esulta: “Stopo al lodo Conte”. Zingaretti: “Iv favorisce Salvini”

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 Tregua (armata) nel governo sulla riforma della prescrizione. E’ Matteo Renzi, su Facebook, ad annunciare la frenata del governo che, come confermano poi fonti dell’esecutivo, ha definitivamente accantonato l’idea di inserire il ‘Lodo Conte bis’ sotto forma di emendamento al Milleproroghe. “Una decisione di buon senso, che evita spaccature e forzature”, scrive il leader di Italia Viva che aveva minacciato di votare contro al provvedimento e di presentare una mozione di sfiducia al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Senza il partito di Renzi, la maggioranza al Senato è a rischio. O meglio, i numeri non ci sono a meno che non giungano ‘aiuti’ dal gruppo Misto o da qualche parlamentare di Forza Italia. 

Renzi assicura di apprezzare la scelta dell’esecutivo, ovvero l’alt di Pd e Movimento 5 Stelle che proprio sul ‘lodo Conte bis’ avevano trovato l’accordo. La battaglia si sposta in Parlamento. “Quando arriverà la legge sulla prescrizione in Aula – dice ancora il leader di Italia Viva – noi voteremo coerenti con le nostre idee e il garantismo che ci caratterizza”. Poi aggiunge: “Adesso concentriamoci sull’emergenza crescita, sulla produzione industriale, sui dati negativi del Pil. L’Italia ha bisogno di ripartire dall’economia”. 

Pd e Movimento 5 Stelle, con questa mossa, hanno preso tempo. La maggioranza (ad esclusione dei renziani) valuterà nei prossimi giorni due opzioni per inserire il ‘lodo Conte bis’ nella riforma della prescrizione: agganciarsi al treno del ddl Costa oppure presentare un ddl autonomo. Al momento è la seconda l’ipotesi più gettonata, ma l’obiettivo è stringere i tempi. “Si sceglierà il veicolo migliore”, quello più veloce, spiega una fonte parlamentare dem. Se ne parlerà dopo giovedì quando in Cdm andrà la riforma del processo penale (questa mattina ci sarebbe stato un incontro tra il ministro Bonafede e i vertici dell’Anm).

Zingaretti: Renzi fa un favore a Salvini

Questa mattina sul braccio di ferro è intervenuto il segretario Pd, Nicola Zingaretti. “Mozione di sfiducia a Bonafede? C’era una volta una bella trasmissione di Arbore, con il grande comico Catalano… se un partito presenta una mozione di sfiducia al governo di cui fa parte la risposta è nelle cose”, ha detto Zingaretti a margine di una iniziativa a Roma. “Io credo che siano appunto parte di un insopportabile teatrino della cattiva politica di cui gli italiani non ne possono più”, ha aggiunto. Nel merito della prescrizione, “penso che la soluzione sia a portata di mano se c’è volontà politica”.  Zingaretti ha ricordato che “Italia Viva ha voluto il governo con il M5s”.  E ancora: “A parole è nata per allargare il campo democratico ai moderati contro Salvini”. Mentra oggi è, invece, “la principale causa di fibrillazione in questo campo e sta facendo un favore a Matteo Salvini”.